Hanno bisogno di cibo 24mila modenesi
Tanti quelli che ricevono generi alimentari dalle strutture caritative della provincia. L’emergenza cresce a causa della crisi
«Ci troviamo in un oceano di bisogno: 6 milioni di persone nel nostro Paese vivono in condizioni di povertà assoluta. Si tratta di un italiano su dieci».
A parlare è Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare onlus, l’ente che promuove ogni anno la Giornata nazionale della Colletta Alimentare. Giunta alla sua 18esima edizione, l’iniziativa - che si terrà il 29 novembre in oltre 11mila supermercati - punta come ogni anno a raccogliere alimenti a lunga conservazione per l’approvvigionamento di quasi 9mila strutture caritative, che a loro volta aiutano circa 2 milioni di persone. Numeri impressionanti, capaci di fotografare una situazione di povertà alimentare che, con la crisi, non ha potuto che peggiorare, basti pensare che in soli sette anni, dal 2007 al 2013 la fascia di popolazione interessata è praticamente triplicata. E in Emilia Romagna – un tempo considerata “regione ricca” – non va molto meglio.
A Modena, in particolare, il report 2013 della Fondazione parla di oltre 24mila persone assistite dalle 84 strutture sparse sul territorio provinciale. In tutto, mille tonnellate di prodotti distribuiti, per un valore economico che si aggira sui 3 milioni di euro. Una situazione di «effettiva emergenza alimentare» secondo l’assessore Gabriele Giacobazzi, intervenuto al convegno regionale di presentazione dell’iniziativa, tenutosi martedì a Palazzo Carandini. «Non posso che ringraziare a nome del sindaco e di tutta la città, che senza il supporto del volontariato farebbe molta più fatica in tanti settori. Credo la vostra realtà vada valorizzata».
Gli fa eco il “padrone di casa”, Giancarlo Vezzalini, alla guida del Comitato territoriale di Modena del Gruppo Banco Popolare: «In una società che vive momenti difficili, preoccuparsi di chi sta peggio è una cosa molto importante, molto nobile». E in effetti, «l’evento di solidarietà più partecipato in Italia»- come viene presentata la Colletta sul sito internet – assume anche un forte valore simbolico, almeno nell’idea di organizzatori e volontari. Al di là dei risultati pratici – comunque ragguardevoli, considerando che l’anno passato la Colletta ha “fruttato” mille tonnellate di prodotti a livello regionale, il 14% di quanto distribuito dal Banco in tutto il 2013 – l’iniziativa si propone anche come «momento di coinvolgimento e sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare attraverso l’invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: fare la spesa per chi è povero».
La Colletta, in ogni caso, va inserita nel più complesso operato della Fondazione. Le donazioni di alimenti raccolte il 29 novembre «andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo». Una rete diffusa capillarmente sul nostro territorio, coinvolgendo centinaia di soggetti della filiera agroalimentare che donano le proprie eccedenze. In tutto questo si inserisce ora anche lo strumento dell’SMS solidale, che partirà il prossimo lunedì. Dal 17 novembre, infatti, sarà possibile aderire alla campagna inviando un sms da 1 euro al numero 45504 da cellulare o donando 2 o 5 euro chiamando da rete fissa.
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