Il Gruppo Banco Popolare riduce le filiali
Accantonamenti cospicui nel resoconto del terzo trimestre. Dati positivi per Unicredit e Credem
È tempo di trimestrali per il sistema bancario, non soltanto per Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il principale istituto di credito modenese di cui si è parlato ieri.
Il Banco Popolare, che controlla il Banco S. Geminiano S. Prospero ed è capillarmente presente sul territorio modenese, ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con una perdita di 121,75 milioni di euro, risultato che si confronta con l’utile di 165,4 milioni contabilizzato nello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato finale è stato penalizzato da rettifiche per deterioramento dei crediti della clientela per 1,07 miliardi di euro. Nell'annunciare i conti, il Banco Popolare dunque comunica anche l'intenzione di razionalizzare la rete con la previsione di una riduzione netta di 112 filiali entro fine anno. «La strategia perseguita con la chiusura delle filiali - spiega una nota - mira a eliminare le sovrapposizioni territoriali e la dislocazione in province rade rispetto alle altre filiali, a ridurre la presenza in aree a basso potenziale commerciale e, conseguentemente, a ridurre i costi».
Tra le banche presenti sul territorio c’è Unicredit (con una presenza di decine di sportelli su tutta la provincia modenese) che archivia i primi nove mesi del 2014 con un utile di 1,8 miliardi (+81%). Nel terzo trimestre i profitti balzano a 722 milioni (+79%) ben al di sopra dei 493 milioni di euro previsti dagli analisti.
L’amministratore delegato Federico Ghizzoni conferma l'obiettivo di 2 miliardi per il 2014, rilevando anche che c'è «spazio per aumentare il dividendo rispetto al passato» (0,10 euro in 2013). Nel dettaglio dei conti i ricavi calano del 3,9% a 16,9 miliardi mentre i costi totali scendono dell'1,7% a 10,3 miliardi. I crediti deteriorati lordi sono in leggero aumento di 0,8 miliardi per effetto della naturale migrazione a sofferenza del portafoglio e per la mancanza di cessioni significative nel trimestre. Le sofferenze lorde ammontano a 36,4 miliardi, in leggero aumento trim/trim e con un tasso di copertura in crescita al 62%. Sul fronte delle operazioni a favore delle pmi Unicredit dall'inizio di ottobre ha erogato circa 3 miliardi di crediti su un totale di 7,8 miliardi di Tltro ottenuti alla prima asta della Bce. Altri 2,5 miliardi sono in fase di lavorazione.
Dati positivi per Credem (banca che è presente a Modena con 25 filiali, più tre centri imprese) il cui utile netto consolidato risulta in crescita del 28,1% a 128,5 milioni nei primi nove mesi del 2014.
Il margine di intermediazione è migliorato del 9,5% annuo a 807,2 milioni grazie al +11% dei servizi (commissioni, negoziazione, attività finanziarie) e al +7,7% del margine di interesse. I costi operativi sono aumentati a 487,7 milioni portando il risultato lordo di gestione a segnare 319,5 milioni (+15%) e il risultato operativo, dopo gli ammortamenti, a 290,7 milioni (+15,4%).
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