Gazzetta di Modena

Modena

Muore a tre anni, si indaga per omicidio

Muore a tre anni, si indaga per omicidio

Castelvetro. Mohamed Benfarhoun travolto da un furgone mentre scendeva dal bus in un tratto dove è vietato superare

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELVETRO. Ha lottato per qualche ora, poi Mohamed Alì Benfarhoun non ce l’ha fatta. Il piccolo di tre anni è deceduto al Policlinico di Modena martedì notte, nonostante i sanitari abbiano cercato in ogni modo di tenerlo aggrappato al filo della vita. Troppo gravi le ferite riportate nello schianto avvenuto a pochi passi dall’incrocio tra via Migliorara e via Palona dove il bimbo era arrivato con lo scuolabus. Ad attenderlo alla fermata c’era la mamma, insieme avrebbero dovuto soltanto attraversare la strada per raggiungere la loro abitazione. Ma Mohamed non ha preso per mano la madre e si è incamminato da solo: come ogni bambino era esplosivo, animato dalla grande gioia di vivere e di esplorare, aspetti che aumentano a dismisura il naturale rischio di inconvenienti e purtroppo drammi. È passato davanti al cofano anteriore dello scuolabus e ha iniziato l’attraversamento proprio mentre un furgone era impegnato nel sorpasso sul mezzo comunale.

In via Palona, dove il piccolo vive con la famiglia e i fratelli, adesso c’è solo tanta disperazione. Gli amici fanno a turno per restare loro vicino. Ma intanto in paese si discute sulla dinamica dello schianto mortale. Lo fanno gli stessi autisti degli scuolabus, testimoni quotidiani dei rischi che i bambini corrono. «In quel tratto - evidenziano - ci fermiamo da anni, tra l’altro c’è anche una sosta per gli autobus di linea: è stato considerata una zona adeguata per permettere la salita e la discesa dei passeggeri. Ma ogni giorno ci troviamo di fronte ad auto e mezzi pesanti che ci sorpassano appena accostiamo. Purtroppo stavolta è stato un dramma».

E in effetti lungo la strada la presenza di scolari è ben evidente: c’è un cartello, posizionato qualche metro prima alla zona di fermata, che indica la possibile presenza dei piccoli. Però nessuno se ne cura e quando un autobus o lo scuolabus si fermano c’è chi si lancia in azzardarti sorpassi. Saranno pure una prassi, ma non sono autorizzati dal codice della strada. Ecco perché la polizia municipale dell’Unione ed in particolare quella di Castelvetro, che sta indagando su quanto accaduto, ha messo sotto inchiesta il conducente del furgone. Si tratta di un 30enne residente in Val Samoggia, nel Bolognese. Il capo di imputazione iniziale è omicidio colposo, ma gli accertamenti continueranno anche nei prossimi giorni per definire nel dettaglio quanto avvenuto martedì, intorno alle 17. Mohamed ora è stato affidato agli addetti del reparto di medicina legale del Policlinico. Sul suo corpicino saranno eseguiti tutti gli esami autoptici necessari a stabile le cause della morte e soltanto dopo il nullaosta del magistrato che si occupa dello schianto sarà possibile stabilire la data dell’ultimo saluto al piccolo. (f.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google