Spese condominiali, il Comune paga i debiti
Il sindaco avvia le procedure per saldare le insolvenze riguardanti gli edifici di proprietà dell’ente
Il Comune mette di nuovo mano al portafoglio per saldare pendenze lasciate dalla precedente amministrazione. In questo caso si tratta di sanare le spese condominiali mai pagate in alcuni complessi dove il Comune vanta proprietà. Uno di questi casi riguarda il complesso di Sassuolo Due ed è arrivato prima all'ingiunzione di pagamento e poi al giudizio, con sconfitta per il Comune di Sassuolo. Risale alla primavera scorsa l'ingiunzione con cui l'amministrazione condominiale chiedeva al Comune di Sassuolo il pagamento di 38mila euro mai saldati. Il municipio provò a resistere con un espediente legale: l'ingiunzione era per il Comune mentre i locali risultavano in carico a Sgp. Tentativo che, arrivato al giudizio, ha visto il Municipio soccombere, con ulteriore conferma del fatto che l'ente e la sua controllata al cento per cento sono la stessa cosa. È quindi arrivato il momento di pagare e al consiglio comunale è stata sottoposta la necessità di impiegare 38mila euro per debito fuori bilancio (in quanto non era possibile inserirli nel preventivo non conoscendo il giudizio finale). Ci sono quattro casi analoghi, che riguardano altri condomini: uno in viale XX Settembre dove il Comune è debitore di 22mila euro, uno in via Pretorio nel “grattacielo” dove mancano 14mila euro, altri due casi riguardano complessi denominati Sant'Anna e Panoramico per 7800 euro ciascuno. Di tutti questi soldi Sgp ha saldato solo 8mila euro, ne restano 81mila. Considerando che il tentativo compiuto dall'avvocatura comunale nel caso di Sassuolo Due ha avuto esito negativo, il sindaco Pistoni ha comunicato che si eviterà di avviare lo stesso procedimento per gli altri quattro casi e si provvederà alla transazione e al pagamento, in modo da evitare almeno le spese legali sostenute nel primo caso. Sono altre decine di migliaia di euro di pendenze lasciate in carico all'amministrazione entrata in carica nel giugno scorso, un po' come è accaduto, per una cifra decisamente minore, per le utenze dell'ex sede della polizia municipale in centro di cui non erano state pagate le utenze. A margine del dibattito se ne è sviluppato anche un altro riguardante i costi di alcune proprietà comunali inutilizzate: il caso del secondo piano del grattacielo di via Pretorio (che un tempo ospitava la biblioteca) è emblematico. Da anni non c'è nessun uso da parte del Comune ma solo di utenze si pagano circa 10mila euro l'anno (causa riscaldamento centralizzato); purtroppo i locali non sono facilmente vendibili, perchè non raggiunti dall'ascensore. Un rebus, che i consiglieri, in particolare il Movimento 5 Stelle, hanno chiesto a Pistoni di risolvere all'interno del piano strategico delle alienazioni.
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