Gazzetta di Modena

Modena

incidenti stradali

Sulle strade modenesi distrazione e velocità fanno una strage

di Marco Amendola

Dati in controtendenza: sono aumentati schianti e tragedie In oltre tremila incidenti i morti sono 59, feriti in 4357

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«Ogni anno è come un paese che scompare». Non usa tanti giri di parole il presidente Aci Modena Giorgio Montorsi per commentare il dato di 3385 morti a seguito di incidenti stradali nel 2013 verificati in Italia. È la prima cifra che emerge dal rapporto Aci-Istat con i dati relativi agli incidenti registrati nel 2013 su tutto il territorio nazionale, e che prende in esame per ogni sinistro cause, giorni, situazioni, veicoli e fasce d'età.

Si conferma anche un'inversione di tendenza con una positiva riduzione delle vittime, con 368 incidenti mortali in meno rispetto al 2012. Ma se a livello nazionale si nota un miglioramento, Modena e provincia purtroppo non fanno altrettanto. Solo sulle strade cittadine nel 2013 si sono verificati più di 1200 incidenti con 15 morti. Il presidente Montorsi osserva che «i dati relativi a Modena e provincia non hanno infatti seguito il trend nazionale, anzi, sono in controtendenza». Fra le tabelle pubblicate da Aci-Istat sulle strade urbane di Modena e provincia si registrano 1971 incidenti e 22 morti, mentre i mesi invernali con pioggia e neve si confermano quelli con il più alto numero di incidenti. I casi più comuni di incidenti riguardano lo scontro frontale, il tamponamento, investimento di pedoni e urti con veicoli fermi.

Sulle strade urbane sono invece soprattutto i pedoni a morire, con 6 decessi registrati solo nel 2013. Alla voce «incidenti per tipo di intersezione» spicca invece il dato di 663 vetture coinvolte in incidenti agli incroci. E quali sono le cause più comuni all'origine degli incidenti? Il rapporto Aci-Istat mette al primo posto la guida distratta, poi la distanza di sicurezza, il non rispetto dei segnali e anche la guida contromano. Sempre a Modena e provincia gli incidenti sono causati soprattutto dalle auto con 4192 sinistri. «Con una popolazione di circa 700mila abitanti ed un circolante attorno alle 590mila unità, gli incidenti, con conseguenze per le persone, sono stati 3128 con 59 morti e 4357 feriti. La maglia nera tra i comuni della provincia spetta a Camposanto in cui, con soli 22 incidenti, si sono registrati 5 morti e 37 feriti. A seguire, Castelvetro, con 5 decessi e 54 feriti, in 39 incidenti. Continuando l’escalation per i decessi si trova Carpi, dove in 405 incidenti si sono registrati 7 morti e 545 feriti.

Nei 1254 incidenti avvenuti a Modena i decessi sono stati 15 con 1679 feriti. Virtuosa è la posizione di Vignola in cui si sono registrati 115 incidenti con un solo decesso e 184 feriti. Appena peggio Sassuolo che, in 155 incidenti, ha registrato 3 morti e 197 feriti, mentre a Mirandola i decessi sono stati 4 in 109 incidenti con 169 feriti». La situazione sulle strade dunque migliora anche se il nostro paese si conferma come fanalino di coda in Europa: «Con 56,2 morti ogni milione d’abitanti l’Italia supera la media europea che si ferma quota 51,4». Per invertire la tendenza, secondo Giuseppe Pottocar direttore Aci Modena «serve più educazione stradale nelle scuole e più formazione».

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