Aree F a Modena, via libera a nuovi 354 alloggi
Approvata la variante che prevede case in via Fratelli Rosselli. E dall’opposizione accuse di speculazione edilizia
Si parla di Aree F ed in consiglio comunale sembra di fare un salto nel passato, alla precedente consigliatura. Cambiano i protagonisti, ma la battaglia sul cemento è immutata, tra chi parla di sviluppo sostenibile per rispondere alla domanda di alloggi e chi contesta la variante del sindaco parlando di speculazioni edilizie. Al centro del contendere la variante al Piano operativo comunale (Poc) e al Regolamento edilizio e urbanistico (Rue) relativo all’Area F, per metà nel comparto di via Fratelli Rosselli e via San Giuliano, nei pressi della scuola La Carovana.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10305377:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/11/13/news/maletti-aree-f-d-accordo-col-sindaco-1.10305377]]
IL PIANO. Nel dettaglio, è prevista una nuova area residenziale con 354 nuove abitazioni sviluppate in 22 fabbricati di massimo di quattro piani oltre al piano terra: la metà degli alloggi previsti (178 abitazioni, pari a 12.375 metri quadrati) in edilizia convenzionata (95 per l’affitto e 83 per la vendita a prezzi calmierati) e 176 alloggi, su 13.200 metri quadrati, in edilizia libera. Il comparto si svilupperà all’interno di quattro direttrici viarie e relativi percorsi ciclo/pedonali, che lo delimitano a nord, est e ovest, mentre a sud il lotto confina con strada San Giuliano. Una ulteriore strada pubblica attraverserà il comparto con direzione nord-sud.
SPAZI VERDI. La quota residenziale, sia libera che convenzionata, si sviluppa in forma di corti, che racchiudono oltre 10 mila metri quadrati di verde di vicinato. Sono inoltre previsti altri 27 mila metri quadrati destinati a servizi di interesse collettivo. È infine prevista la realizzazione di 518 parcheggi tra pertinenziali e pubblici, oltre ai garage delle abitazioni, e attività del settore terziario al piano terra degli edifici posti su via Fratelli Rosselli e sulla dorsale stradale nord del comparto per un totale di 675 metri quadrati.
CONSIGLIO DIVISO. I grillini e il resto dell'opposizione dicono no alla variante. Ieri in consiglio comunale il documento è stato approvato con voto favorevole del Pd e contrario di M5S, CambiaModena, Per me Modena, Udc, FI e Ncd. Ma soprattutto è andato in onda lo scontro sulle ormai note aree F, anche se il clima in Municipio non ha raggiunto le temperature che si erano registrate in passato quando di case per la giunta si occupava l'ex assessore Daniele Sitta. DURI I GRILLINI. I grillini ieri hanno criticato aspramente, dicendo che la scelta della giunta Muzzarelli di intervenire attraverso una variante Poc non sarebbe idonea. E l'argomento era “delicato” anche politicamente visto che nell'ultima campagna elettorale sul fronte Pd Francesca Maletti, ex assessore e oggi presidente del consiglio comunale, litigava con Muzzarelli anche su questo argomento. Ma sul fronte della maggioranza tutto è filato liscio, mentre la minoranza si è scatenata. Bortolotti cappogruppo 5 stelle: «Di fatto la giunta per il nuovo comparto di via Rosselli cambia la destinazione d'uso, ma lo fa con variazione al Psc. Non si può cambiarlo continuamente perché quello è uno strumento strategico mentre operazioni come questa sono solo aggiornamenti inadeguati. È assurdo governare così. In tutto si immetteranno nel corso del tempo 3500 nuove abitazioni attraverso varianti Poc, uno strumento scaduto nel 2008 perché dura 5 anni. E poi la riqualificazione: ci sono a Modena 15mila case disponibili, molte vecchie, l'obiettivo deve essere intervenire qui, ma voi amministratore non sapete riqualificare. Infatti c'è degrado urbano e una visione miope generale». Bortolotti dà poi la sua versione del passato: «Nel 2008 Sitta presentò il progetto Modena Futura che poi mise da parte, ma si volevano costruire case fino all'Autosole per 80-50mila nuovi abitanti. Nel 2005 Sitta introduce il 20% di edilizia privata anche sulle aree F, nel 2007 aggiunge il 20% di edilizia convenzionata. Tutto ciò è nella delibera ieri approvata dunque si procede con le idee di Sitta».
IL SINDACO CONTRATTACCA. Poco dopo il sindaco interviene sul tema. «Oggi ho sentito comizi - attacca il sindaco - ma la realtà è diversa perché ricordo che in Italia ci sono stati 800mila licenziamenti, 14mila aziende in meno, tutto drammatico. Per fortuna ci sono gli incentivi fiscali del governo per le riqualificazioni. Noi garantiamo a tutti una casa di classe A, con accessi per gli handicappati (il sindaco usa questo termine, ndr.) e ci si concentra anche sul recupero del patrimonio che è un altro aspetto fondamentale. Restiamo alla città compatta, abbiamo detto no alle costruzioni in Aristotele e Cannizzaro ad esempio, inoltre facciamo cultura urbanistica perché costruiamo dove le infrastrutture ci sono». Il sindaco prima lancia una “frecciatina” all'ex assessore Querzé - prima era in giunta oggi vota no - poi parla del treno Gigetto. Lascia intravvedere una possibile futura fermata in zona Rosselli e dice: «In Regione sono sensibili al tema: quella linea la valorizziamo senza dubbio ed entro tre anni con il nuovo bando cambieranno tutti i treni». Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
