Autonomi: scontri alla moviola
In tribunale la Digos analizza al rallentatore i filmati sui fatti dell’Hotel Europa
Scene di violenza politica di strada a rallentatore. Gli scontri davanti all’Hotel Europa avvenuti la sera del 27 ottobre 2011 sono stati rivisti alla moviola ieri davanti ai giudici del Collegio presieduto da Cristina Bellentani. Tre filmati presentati minuziosamente da due soprintendenti della Digos di Modena che hanno identificato i quattro imputati per resistenza pluriaggravata, lesioni, oltraggio e tentata violazione di domicilio. Si tratta di esponenti dell’area antagonista modenese e del Guernica: Enrico Semprini, Matteo Rossi, Matteo Parlati e Matteo Pirazzoli. Gli investigatori della Digos, in veste di analisti, in quanto non presenti personalmente agli scontri, hanno indicato fotogramma per fotogramma tutti i presenti identificati. Una minoranza rispetto a quelli a volto coperto tra i manifestanti che volevano contrastare il convegno di un gruppuscolo neofascista dedicato alla “marcia su Roma”, convegno autorizzato dall’allora questore di Modena Margherito. Davanti al procuratore aggiunto Lucia Musti e ai difensori degli imputati, avvocati Gian Andrea Ronchi e Silvia Santunione, è stata messa in evidenza soprattutto la presenza di Parlato in prima fila davanti agli agenti del Reparto Mobile a pochi metri dalla vetrata che, poi, andando in frantumi provocò una grave lesioni all’occhio della dottoressa Ori, allora capo della Digos modenese (del caso, però non si è fatta menzione): Parlato risulta spingere un carrello portabiancheria in quella direzione. Indicato anche chi picchiò il dirigente della polizia Iasi a un braccio con l’asta di una bandiera. Prossima udienza si darà la parola alla difesa.
Carlo Gregori
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