Campagna di Piccini per il dialetto
«Portiamolo nelle scuole e difendiamo la nostra identità culturale»
«Salviamo il nostro dialetto perché ormai sta scomparendo, nessuno e pochissimi lo parlano e sono in grado di capire questa vera e propria lingua». Lo afferma Ivano Piccinini, leader dell’associazione “Conto anch’io a Sassuolo”.
«Sarebbe opportuno - continua Piccinini - promuovere iniziative, come corsi di formazione, presso le scuole e le biblioteche per dar nuova linfa a questa lingua antica che rappresenta le nostre origini. Il dialetto non deve essere pensato come una espressione di arretratezza o di un linguaggio squalificante, ma come cultura e identità (la nostra radice); è un patrimonio dal valore universale, dunque va valorizzato al meglio. La sopravvivenza di questa lingua dipende molto dalle strategie e dalle azioni che si adotteranno nei prossimi anni e se non saranno efficaci rischiamo di perdere la nostra identità culturale-sociale. È dunque necessario tornare a parlare, scrivere in dialetto sia con gli adulti che con i bambini».
Dalle proposte si deve però passare ai fatti. «La nostra associazione culturale – conclude l’ex candidato a sindaco - vuole con questa iniziativa lanciare una campagna per prevenire l’estinzione del dialetto e per incrementare la sensibilità verso queste nostre tradizioni ed identità con l’organizzazione di incontri eventi specifici nei prossimi mesi. Chiediamo la collaborazione e la partecipazione delle istituzioni e dei cittadini per rilanciare e tutelare questo patrimonio linguistico». (al.sci.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
