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«È necessario alternare scuola e lavoro»

«È necessario alternare scuola e lavoro»

Uno dei messaggi lanciati ieri alla System di Fiorano durante l’iniziativa “Orientainsegnanti”

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System Group ieri a Fiorano ha ospitato la Giornata nazionale di Orientainsegnanti, iniziativa per approfondire e sviluppare quale didattica possa essere più utile per incrementare l'attività di alternanza tra scuola e lavoro.

“La scuola incontra l’azienda” è, per esempio, il titolo di un progetto che è anche un’ambizione di un Paese. Il primo è stato portato avanti dall’Ipsia Don Magnani di Sassuolo e da System Group e ha coinvolto studenti di terza, quarta e quinta. I ragazzi hanno progettato e realizzato un prototipo, premiato dal riconoscimento nazionale “Didattica Attiva” in quanto “un caso di eccellenza per la collaborazione tra scuola e impresa”. L’ambizione nasce dal fatto che progetti così non sono ancora la regola in Italia. Per Paolo Cavicchioli, delegato al settore Education di Confindustria Modena, occorre «ripensare al modello educativo del nostro Paese. In Italia l’alternanza tra scuola e lavoro s’attesta al 4%, mentre in Germania si va oltre il 20%».

«Il modello tedesco è un insegnamento notevole - ha rimarcato Franco Stefani, presidente di System Group - ci sono scuole nelle grandi imprese in cui gli allievi apprendono per anni dai senior. Le maggiori hanno un loro padiglione della scuola, gli ultimi cinque anni di pensione si possono spendere nell’insegnamento». La soluzione, secondo il delegato di Confindustria, si può trovare con tre strumenti: «Serve un nuovo equilibrio tra sapere e saper fare - ha ripreso Cavicchioli - poi serve puntare sulla creatività. È un tema fondamentale: i modelli d’innovazione sono costanti. Infine, occorre superare l’atavica contrapposizione tra l’area scientifica e l’area umanistica».

Ieri sono stati presentati alcuni progetti. Come la Formula Student. «Un campionato internazionale - ha spiegato il rettore dell’ateneo modenese, Angelo Andrisano - in cui studenti progettano e costruiscono una vettura da competizione. Sono affiancati da docenti e tutor e poi devono rispondere a commissioni tecniche. Stiamo pensando di coinvolgere studenti di altre facoltà».

Un altro progetto è l’apprendistato “Scuola-lavoro” portato avanti da Enel. «Abbiamo assunto 145 ragazzi come apprendisti - ha spiegato Vittoria Chianese, responsabile delle norme dell’azienda - il progetto ha due mesi. Gli studenti sono impegnati un giorno alla settimana, poi per le ferie lavoreranno in azienda».

«Nell’orientamento la scuola è carente - ha detto Ermanno Rondi, project leader del Club dei 15 - fa marketing e non orientamento. Si deve lavorare alle medie per indirizzare gli studenti e lavorare alle superiori per dare sbocchi».

Gabriele Farina

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