Fiumalbo, la nuova scuola si finanzia facendo la spesa
La proposta verrà illustrata questa sera agli esercenti in un incontro pubblico Il sindaco: «Si chiama crowdfunding, la comunità locale diventa protagonista»
FIUMALBO. Una scuola che potrà nascere anche grazie a un finanziamento collettivo dal basso, del quale la comunità locale potrà essere artefice e protagonista. Il meccanismo si chiama crowdfunding, è ormai utilizzato diffusamente in Italia per una sorta di “gestione solidal-economica” che permette la realizzazione di innumerevoli iniziative, dai documentari di denuncia alla sopravvivenza delle società sportive no profit. E ora l’amministrazione comunale di Fiumalbo ha intenzione di proporre agli esercenti e ai cittadini di ricorrere a questa forma di finanziamento partecipato per raccogliere una somma che possa aiutare nella costruzione della nuova scuola. Il progetto verrà presentato proprio questa sera alle ore 21 al teatro comunale di Fiumalbo. «Invitiamo a partecipare i titolari di bar, alberghi, esercizi commerciali, in modo che possano capire e comprendere questa opportunità che abbiamo a portata di mano» ha spiegato il sindaco Mirto Campi, che naturalmente sarà presente all’incontro. Ad illustrare il progetto ai fiumalbini sarà una persona che già ha sperimentato il crowdfunding; si tratta di Roberto Ceccarini, presidente del comitato provinciale pallavolo di Pisa che con la sua società sportiva sta portando avanti questo meccanismo di finanziamento dal basso. «Sostanzialmente si tratta di coinvolgere gli esercenti e i cittadini in un percorso che non è una richiesta diretta di fondi - spiega Ceccarini - L’iter, che si appoggerebbe alla piattaforma, www.sicardlive.it, prevede che l’amministrazione comunale rilasci a tutti i cittadini una card per poter fare acquisti, per la spesa quotidiana, nei negozi che aderiscono all’iniziativa e che si rendono disponibili a versare al Comune una piccola percentuale della somma riscossa dal cliente. In questo modo non si chiedono donazioni di denaro fini a se stesse, ma si promuove una rete di negozi e punti vendita ai quali i cittadini potranno rivolgersi di preferenza sapendo che così possono contribuire alla costruzione di una nuova scuola per i loro figli». Ed è proprio questa la peculiarità del crowdfunding, una raccolta di piccole somme dal basso che coinvolge la comunità nella realizzazione piena dell’obiettivo. «Il progetto per la nuova scuola esiste già - spiega il sindaco Campi - e i lavori dovranno partire nel 2015 con una realizzazione per stralci. Si tratterà di una struttura all’avanguardia su tutti i fronti, pensata e costruita in bioedilizia e che sfrutterà le energie rinnovabili. Sorgerà nell’area dove insiste la scuola attuale, che verrà demolita. In Appennino al momento non esiste nulla di simile e nel progetto vorremmo coinvolgere anche i Comuni limitrofi e speriamo di poter aprire una pista, di poter fungere da esempio per altri che vorranno procedere sulla stessa strada. Naturalmente la nostra è solo una proposta che, per divenire realtà, dovrà essere accolta dalla cittadinanza, dalla comunità, che nel crowdfunding costituisce il pilastro portante».
Claudia Benatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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