Gazzetta di Modena

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Il Comune ha otto società Due sono in liquidazione

di Serena Arbizzi
Il Comune ha otto società Due sono in liquidazione

Gli affari vengono da Sinergas e da Aimag, detenuta per oltre il 20% ForModena ha un budget da 2 milioni, chiuderanno Citer e Carpiformazione

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Sei società in attività e altre due in liquidazione: sono le partecipate del Comune, oggetto di un monitoraggio infrannuale che ha avuto lo scopo di misurarne l’andamento nei mesi scorsi.

Al primo posto si ritrova Aimag, partecipata da palazzo Scacchetti al 20,47%. Nella relazione di monitoraggio si fa cenno alla fusione per incorporazione di Sorgea Energia srl in Sinergas, con un concambio a favore dei soci di minoranza pari al 10,19%. «L’operazione si prospetta essere un importante fenomeno di aggregazione di venditori gas, permettendo al gruppo di ampliare il suo portafoglio clienti di oltre 26mila unità tra clienti gas ed energia elettrica», si legge nel rapporto. La posizione finanziaria netta è poi in miglioramento grazie al riequilibrio del circolante netto ed in particolare per il progressivo ridimensionamento dei crediti sospesi e rateizzati del periodo del sisma 2012.

ForModena è la seconda società partecipata al 10% dal Comune. Nei primi 6 mesi del 2014 la società ha operato con il nuovo assetto sociale, derivato dall’acquisizione dei rami d’azienda di Carpiformazione e Iride Formazione avvenuta all’inizio di settembre del 2013. Le attività di ForModena si svolgono ora sull’intero territorio provinciale, avvalendosi anche delle sedi di Carpi e di Rivara di San Felice. Questo assetto logistico ha comportato un aumento dei costi, a fronte però di una crescita del volume di attività. In particolare, per quanto riguarda la sede carpigiana, nell’anno in corso si è continuato ad operare nell’area della formazione per il settore tessile/abbigliamento. Il budget 2014 è di oltre 2 milioni di euro.

Fra le altre partecipate in attività, figurano Amo, in cui l’amministrazione detiene il 9,61%, che segue il trasporto pubblico locale; Seta (2,25%), Lepida (0,0016%) e Banca popolare etica (0,021%).

Tra le società in liquidazione figurano: Carpiformazione, partecipata all’82,3%, e il Citer, società consortile partecipata per il 40%.

«Ritengo fondamentale la nostra partecipazione a Seta, il tpl (trasporto pubblico locale) è una necessità – interviene l’assessore alla mobilità Cesare Galantini - Io concepisco la mobilità come un diritto che va garantito al pari della sanità o della scuola. La mobilità va garantita e lo si fa sostenendo e non tagliando il trasporto pubblico locale. Anche per questi motivi, ho richiesto a Seta e Amo di prestare particolare attenzione al fenomeno dell'evasione tariffaria dei titoli di viaggio. La città ha da sempre prestato attenzione al tema del tpl, io intendo riconfermare questo impegno: il 28 novembre sarò all'assemblea dei soci di Seta per il Comune».

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