L’assessore Vandelli spiega: «È politica abitativa sociale»
È durato a lungo il dibattito ieri sera in consiglio comunale, che si è aperto con l'assessore all'Urbanistica Vandelli che, in apertura oltre a spiegare i dettagli ha illustrato anche qual è la...
È durato a lungo il dibattito ieri sera in consiglio comunale, che si è aperto con l'assessore all'Urbanistica Vandelli che, in apertura oltre a spiegare i dettagli ha illustrato anche qual è la filosofia del progetto, dedicato all'edilizia convenzionata utile a dare una casa a chi non se la può permettere a prezzi di mercato.
«Zone F - spiega Vandelli - previste nel piano regolatore fin dalla fine degli anni Ottanta per strutture generali e servizi. Il comune aveva un piano dal 2000 per l'edilizia popolare e furono costruiti così migliaia di alloggi, mentre dal 2008-2009 il meccanismo Peep non funziona perché gli espropri sarebbero costati migliaia di euro. Modena quindi mette in campo la perequazione: il privato costruisce su 20 per cento, un altro 20 per cento del terreno è per l'edilizia convenzionata e il resto del territorio diviene pubblico per le opere infrastrutturali. Facciamo così politica abitativa di carattere sociale perché vanno sul mercato case che costano almeno il 30 per cento in meno. È la strada giusta. La zona di via Rosselli va in questa direzione: non si comincerà subito a costruire partendo dalle infrastrutture con Arpa che controlla i problemi di viabilità. Non creiamo certo cattedrali nel deserto».
Il capogruppo Pd Paolo Trande non ha mancato di rintuzzare le critiche dei grillini: «È una discussione inutile da M5S visto che Modena futura non divenne un documento ufficiale invece abbiamo approvato un documento di indirizzo per il futuro Psc. La delibera di oggi è diversa, perché utile a un percorso che nasce da una domanda di carattere sociale. A favore di chi fatica a comprare casa».
L'ex assessore Querzé oggi all'opposizione: ha evidenziato come «Così si vanifica il Psc e le sue potenzialità strategiche in ambiti ambientale e culturale. Modena è molto costruita e bisogna invertire la rotta, ci sono aree abbandonate e immobili invenduti. La giunta smetta di proporre cambiamenti per stralci. I nuovi alloggi, 176 a prezzi di mercato e 178 convenzionati li venderanno? Lì in zona ci sono altre palazzine libere e i servizi scolastici non sono sufficienti».
Secondo Adolfo Morandi (Forza italia): «Molti giovani sono andati ad abitare fuori dove i prezzi sono più bassi, mentre il traffico resta un problema. Le aree F erano bloccate e i proprietari erano esasperati, alla fine hanno accettato il 20+20+80%. Vedo che poi Abitcoop vende alcuni alloggi a 300mila euro e affitti a 600 euro al mese, ma sono prezzi favorevoli questi?». (s.l.)
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