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La ricetta contro la crisi di Muzzarelli

Il sindaco ha presentato il “Patto per Modena”. «Bilancio: già individuati circa 6 milioni di tagli»

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La ricetta contro la crisi di Muzzarelli Ieri in Consiglio il sindaco Muzzarelli ha presentato ai consiglieri comunali il "Patto per Modena", sorta di documento ufficiale che spiega come l'amministrazione intende dialogare con le varie parti di città interessate a welfare, commercio, cultura. Il primo incontro si è già svolto lo scorso 12 novembre. «In uno scenario di previsione che, al momento, impone al Comune una manovra di oltre 12 milioni di euro sul bilancio 2015 - spiega il sindaco - abbiamo già fatto un primo giro arrivando a individuare, senza intaccare i servizi, fra i 5 e i 6 milioni di euro tra tagli e maggiori entrate. Andare oltre vuol dire incidere nella carne viva dei servizi sociali e dell'istruzione». Il sindaco ha poi spiegato i lavori in corso sulla definizione del prossimo bilancio e soprattutto il rapporto del Patto per Modena. «Prima di procedere - ha spiegato Muzzarelli - dobbiamo vedere come evolve la finanziaria. Renzi ha promesso la local tax e io ci sto allo scambio: zero trasferimenti e solo entrate proprie in un rapporto completo e trasparente con i cittadini. Nell'immediato potrebbe costarci di più, ma ci permetterebbe di programmare negli anni». Muzzarelli ha poi parlato dell'allentamento del patto di stabilità e dei finanziamenti per l'edilizia scolastica ("noi siamo pronti, purché non sia una lotteria") e ha dichiarato la disponibilità «A fare operazioni patrimoniali per sostenere gli investimenti la cui riprese è una priorità per la città, per l'economia e per l'occupazione». Nell'illustrare il Patto, Muzzarelli ha suddiviso gli impegni strategici in cinque titoli: ricerca e trasferimento tecnologico per sostenere l'innovazione, la pubblica amministrazione che deve essere sburocratizzata («con la riorganizzazione dei dirigenti abbiamo dato una scossa alla macchina e risparmiato 183 mila euro nel 2014, oltre a 230 mila euro sul resto del personale») e ha portato lo Sblocca Modena come primo esempio concreto, le politiche ambientali, la riforma del welfare e le politiche della salute, la promozione del turismo per e oltre Expo 2015. «Qual è il valore del Patto? - conclude il sindaco - Innanzitutto parliamo di crescita e non è una cosa scontata, ossia miriamo a uno sviluppo di qualità, orientato all'ambiente e alla società, ma pur sempre una crescita capace di creare lavoro, occupazione stabile, prima di tutto per i giovani, e ridurre le disuguaglianze». Il sindaco ha poi ricordato i temi sui quali i lavori sono già avviati: dal programma per la Smart City ("a Natale ci saranno i 30 punti di wifi libero e gratuito"), al Piano per la sicurezza, dalla delibera per gli indennizzi al commercio in caso di lavori al Piano urbanistico per le caserme, come ad esempio l'VIII Campale. «Discuteremo con tutti - ha continuato il sindaco - ma alla fine ci assumeremo le nostre responsabilità e decideremo anche quando non ci saranno pareri unanimi. Tuttavia riteniamo che a Modena il confronto con le rappresentanze della società civile sia ancora una valore aggiunto. Siamo convinti ad esempio che per l'obiettivo lavoro sia utile avere al tavolo i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese; che per l'innovazione del welfare sia opportuno discutere con il volontariato e il terzo settore». «Ed entro l'anno - termina il primo cittadino - abbiamo concordato di venire in Consiglio a discutere di sicurezza stradale, mobilità e asse ferroviario e piste ciclabili». (s.l.)

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