«Le banche? Mutui e fidi irregolari»
Gian Marco Bardelli di Gmb F.S. ieri alla Confcommercio: «Dalle nostre analisi risultano illegittimi per oltre il 65%»
«Sul campione di migliaia di casi che abbiamo analizzato dal 2000, il 72% dei mutui presenta irregolarità, il 65% dei fidi presenta interessi illegittimi, l’80% di swap/derivati ha anomalie rilevanti».
L’incontro promosso ieri pomeriggio da Confcommercio si è aperto con queste affermazioni choc di Gian Marco Bardelli, partner fondatore della Gmb Finance Solutions, società che assiste persone e aziende nel recupero delle perdite subite da prodotti bancari e investimenti finanziari. L’appuntamento si poneva lo scopo di fornire gli strumenti necessari per capire meglio la realtà economica in cui gli associati operano, perché, ha sottolineato Alberto Crepaldi, direttore dell’associazione, «in base a recenti statistiche il 60% dei prodotti bancari venduti alle imprese presenta irregolarità e dobbiamo essere in grado di offrire agli imprenditori soluzioni percorribili in breve tempo, evitando, per quanto possibile, il ricorso alle vie giudiziali. Di fronte alla richiesta di risolvere anomalie e irregolarità nei contratti bancari, il 35% delle banche stipula un accordo stragiudiziale - ha proseguito Bardelli - un altro 35% opta per la transazione dopo 6/7 mesi dal momento in cui arriva l’atto di citazione. Il restante 30% sfocia in una causa. Fondamentale è capire che ci sono alcune criticità che stanno alla base di alcuni contratti. Tra queste ce ne sono quattro fondamentali. La prima è l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione periodica degli interessi passivi sugli interessi, prassi che produce un effetto negativo per l’imprenditore. Secondo, l’effetto data valuta/data contabile: la postergazione delle date contabili genera interessi passivi. Terzo, la commissione di massimo scoperto che una sentenza di Cassazione del 2011 ha ritenuto illegittima. Le banche da tre anni non hanno fatto altro che cambiare il nome, trasformandola nella commissione di disponibilità fondi. L’ultimo aspetto ha a che fare con il tasso soglia. L’usura: per legge è usura ogni tasso superiore al tasso soglia pubblicato dalla Banca d’Italia. Occorre fare una distinzione. Una cosa è l’effetto sui conti correnti dell’usura: il cliente ha diritto a riottenere gli interessi relativi nel trimestre di competenza. Altra cosa per l’usura su mutui e leasing: nel caso di un mutuo estinto, la banca deve restituire tutti gli interessi versati, se il mutuo è in essere il cliente deve riavere tutti gli interessi pagati e non pagare più quelli futuri. Queste 4 criticità si riscontrano nei contratti correnti relativi ai fidi bancari, non sono estendibili agli altri prodotti finanziari».
Soddisfazione è stata espressa da Massimo Malpighi, presidente Ascom Confcommercio Modena: «Incontri come questo si propongono di offrire una chiave di lettura importante di un delicato ma fondamentale rapporto, quello tra banca e impresa, affinchè l’imprenditore possa sentirsi accompagnato nella comprensione dei fattori principali di questo aspetto».
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