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lavora all’esselunga

Lo scrittore Di Salvo in carcere

Lo scrittore Di Salvo in carcere

Ha presentato ai detenuti di Sant’Anna il suo nuovo libro “Iscilai”

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«È stato un incontro pieno di adrenalina nel quale solo dopo qualche minuto ho preso decisamente coscienza del luogo e degli spettatori». Questa è la sintesi di Giuseppe Di Salvo, l’altro pomeriggio protagonista nella presentazione del suo libro “Iscilai” (anagramma di “Sicilia”) , avvenuta all’interno della casa circondariale di Modena.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità della direttrice del carcere, che aveva letto il libro ed invitato l’autore (nella vita è impiegato al banco gastronomia di Esselunga, in città) e la collaborazione dell’associazione “Il coraggio di cambiare”, presente con Cristina Vandelli. Nel corso della presentazione, Vandelli ha dialogato con l’autore mentre la moglie di quest’ultimo ha intervallato la chiacchierata leggendo qualche stralcio del volume.

«Il contenuto del libro - ha detto tra l’altro Di Salvo – ha alcuni spunti biografici, che non manco mai di inserire nei miei scritti, che parlano dei miei primi vent’anni di vita in Sicilia, poi dell’esperienza negli Stati Uniti, prima di tornare in Italia ed a Sassuolo».

Sorprendente anche il comportamento dei detenuti intervenuti all’incontro, oltre una cinquantina, che hanno posto parecchie domande sulla storia raccontata nel libro. Di Salvo ha poi donato alla biblioteca del carcere una copia del volume, sua seconda opera, e del primo libro “Hic et Nunc”. (al.sci.)

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