Modena fanalino di coda per l’edilizia scolastica
Nel rapporto di Legambiente si colloca al 67° posto su 84 capoluoghi di provincia L’unico primato è negativo: secondo posto in Italia per gli edifici più a rischio
Modena non esce affatto bene dalla classifica nazionale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica. Anzi, dal rapporto “Ecosistema scuola 2014” si ricava una sostanziale bocciatura nel confronto con i capoluoghi di provincia del resto d’Italia. Le scuole modenesi si collocano al 67° posto su 84 (10 capoluoghi sono stati esclusi per incompletezza dei dati); meglio di Modena anche Napoli e Salerno, Catania e Ragusa, Caltanisetta e Campobasso. La graduatoria delle città (i cui dati sono riferiti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado) è il risultato finale della somma dei dati relativi alle informazioni generali sugli edifici, le certificazioni, la manutenzione, i servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche, l’avvio di pratiche ecocompatibili, l’esposizione a fonti di inquinamento ambientale interne ed esterne agli edifici scolastici e i monitoraggi ambientali. Per la quarta volta consecutiva al vertice della classifica si posiziona Trento. Tutte le città nelle prime dieci posizioni sono del nord, esclusa Prato. L’Emilia Romagna si distingue con Reggio, Forlì e Piacenza nella top ten; Modena non è, dunque, tra i portabandiera. Ma la situazione si mostra ancora peggiore se si vanno ad esaminare le singole graduatorie sui singoli punti. Con riferimento alle pratiche ecocompatibili Modena scivola addirittura al 77° posto; nelle posizioni più alte ci sono i Comuni che hanno investito di più in servizi, pratiche ecocompatibili ed efficienza energetica. I parametri sono relativi a: disponibilità del servizio di scuolabus, attivazione pedibus, biblioteche per ragazzi, finanziamenti per attività educative delle scuole e progetti rivolti agli under 14, sicurezza urbana nelle aree esterne agli edifici scolastici, mense scolastiche e pastibiologici, raccolta differenziata dei rifiuti nelle scuole, utilizzo di fonti d’illuminazione a basso consumo, fonti di energia rinnovabile negli edifici scolastici. Un “premio” in negativo Modena lo prende per avere le scuole più a rischio: addirittura il secondo posto in Italia. I dati rappresentano i Comuni dove le scuole sono esposte a un maggiore rischio ambientale interno ed esterno. Tra gli indicatori considerati ci sono l’esposizione a fonti d’inquinamento interno come l’amianto e il radon, la presenza di fonti d’inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico, industriale, sia tra 1 e 5 chilometri che entro 1 chilometro, e i monitoraggi ambientali. I dati elaborati derivano da autocertificazioni delle amministrazioni e sono stati ottenuti attraverso la compilazione di un questionario. Il rapporto è scaricabile qui: http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-scuola-2014.
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