Muore a 50 anni Alessandro Barberini burattinaio e insegnante modenese
Lutto nel mondo dei burattinai modenesi. Martedì sera è venuto a mancare improvvisamente per un attacco cardiaco Alessandro Barberini. Aveva soltanto cinquant’anni e lascia due figlie ilaria e Emma...
Lutto nel mondo dei burattinai modenesi. Martedì sera è venuto a mancare improvvisamente per un attacco cardiaco Alessandro Barberini. Aveva soltanto cinquant’anni e lascia due figlie ilaria e Emma di 14 e otto anni, e la moglie Stefania.
“Alle” così lo chiamavano tutti gli amici, era molto conosciuto nell'ambiente artistico modenese.
Cultore e appassionato ricercatore musicale: ogni giorno suonava e componeva musica per suo diletto personale.
Ma era ricordato soprattutto per il suo teatro dei burattini, per il quale aveva una grande passione. Nel 1996 aveva fondato una propria compagnia (I Burattini di Alessandro), nella quale lavorava insieme alla moglie. Successivamente era entrato nella baracca del maestro Romano Danielli tra i più importanti rappresentanti bolognesi dell'arte burattinaia. Fino ad oggi aveva continuato a collaborare con lui nell'allestimento di rassegne di spettacoli.
Alessandro era un bravissimo artista: aveva costruito la sua baracca, scolpito i burattini di legno. Studioso e ricercatore i suoi spettacoli riprendevano i personaggi sia della tradizione locale (Sandrone, Balanzone, Fagiolino, Sganapino, ecc.), sia di quella della Commedia dell’Arte (Arlecchino, Brighella, Pantalone, ecc.). È autore di farse, commedie e favole. Aveva in repertorio anche riscritture di testi classici della tradizione.
Insieme alle altre compagnie di burattinai modenesi, si stava impegnando per rilanciare nella sua città, questa antica tradizione che vanta personaggi storici come Preti e Maletti. E che rischia di essere dimenticata.
Tutti i bambini lo ricorderanno nella rassegna di spettacoli del novembre del 2013 in una sala del Museo Civico di Modena dove era allestita una mostra di burattini modenesi, organizzata dal museo e dal Comune di Modena. La sua divertente commedia era intitolata “Fagiolino ambasciator d'amore”. Barberini viene pianto anche in carcere dove insegnava materie tecniche ai detenuti e tutti lo ricordano per la sua grande umanità e la disponibilità.
Con Alessndro Barberini, Modena perde un pezzo importante di una cultura “minore” che fa parte integrante della nostra storia locale. I funerali sono da fissare, si terranno probabilmente sabato.
Beppe Manni
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