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Sgp, la sede costa troppo Ipotesi trasloco in caserma

Sgp, la sede costa troppo Ipotesi trasloco in caserma

Gli uffici comunali e i vigili, ospitati ai “Quadrati”, dovranno presto andarsene In sei anni spesi 1,2 milioni di affitto. Ora si cerca una nuova, idonea sistemazione

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Il direzionale “I Quadrati” dovrà prima o poi essere abbandonato e gli uffici comunali dovranno trasferirsi altrove. La disdetta del contratto di affitto è stata effettuata dalla precedente amministrazione già nel 2013 (eccetto che per la parte occupata dalla polizia municipale). Lo sfratto per morosità è arrivato in febbraio 2014; sono state opposte le ragioni relative al pubblico interesse e ai servizi essenziali per ottenere una proroga fino a fine anno, che teoricamente potrebbe anche allungarsi a parte del 2015. Ma la necessità di lasciare l’attuale sede di uffici tecnici, Sgp e polizia municipale (la materna al pian terreno se ne è già andata) è reale anche in relazione ai costi molto elevati della locazione.

Il primo contratto stipulato con Sgp nel 2007 prevedeva 241mila euro di canone annui, che tali sono rimasti fino a inizio 2013. Significa che in cinque anni queste sedi in affitto hanno comportato un esborso per il Comune di oltre 1,2 milioni, senza considerare le utenze. Troppo non solo secondo il Movimento 5 Stelle, che ha interrogato l’amministrazione nell’ultimo consiglio comunale. Troppo anche per la giunta Caselli, che aveva già ipotizzato di lasciare i locali nel 2013, dando disdetta, con l’intenzione di spostare Sgp e Uffici tecnici alle ex scuola Monari (dove poi i requisiti tecnici e strutturali non lo hanno consentito); troppo, in realtà, anche per Claudio Pistoni, che già più di un mese fa ha ipotizzato il trasferimento di parte di questi uffici (non solo i vigili ma anche i lavori pubblici) nell’ex caserma dei carabinieri in via Pretorio.

Nel frattempo, come ha chiarito l’amministrazione, da febbraio a dicembre il Comune continua a servirsi dei locali ai Quadrati nonostante lo sfratto, corrispondendo una cifra mensile di 18mila euro, per un totale di 192mila, dei quali il municipio ne paga 150mila mentre gli altri restano a carico della Società patrimoniale. Il problema ora è nella ricollocazione: perché anche se andasse in porto il progetto caserma, non è certamente possibile lo spostamento immediato e sarebbero necessari interventi di adeguamento; già alla comunicazione della disdetta del contratto, in aprile 2013, e una volta stabilito che le ex Monari non erano adatte, venne attivata una ricerca comparativa per reperire altri locali idonei a contenere gli uffici ora ai Quadrati, con costi possibilmente ridotti. Senza successo a quanto pare. Resta quindi come unica prospettiva il piano di razionalizzazione del patrimonio comunale che il sindaco, una volta ottenuta l'intera documentazione (non senza fatica) sta studiando per ottimizzare le proprietà comunali e dismettere possibilmente tutte le sedi in affitto.

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