Vallisa finalmente a casa: "Sto bene, grazie a tutti"
Il tecnico della Piacentini costruzioni di Modena ieri sera tardi ha fatto rientro nella sua Cadeo dove ha potuto riabbracciare la sua famiglia e la piccola figlia
Una folta barba, il volto smagrito, e visibilmente provato dalla prigioni e, di recente, dai tre giorni vissuti senza chiudere occhio Marco Vallisa ieri sera alle 23 ha finalmente potuto tornare nella sua Cadeo nel piacentino e riabbracciare i suoi familiari. Accompagnato dalla moglie e dalle forze dell'ordine Vallisa ha scambiato poche parole con i giornalisti e fotografi che lo aspettavano davanti casa "Sto bene, sto bene -ha continuato a ripetere mentre con passo lento si avvicinava al cancello di casa". Il tecnico della Piacentini costruzioni di Modena non ha potuto dilungarsi molto con i giornalisti. Un po' per la stanchezza e soprattutto per il massibo riserbo che il ministero degli esteri ha imposto sulla vicenda, Vallisa si è limitato a dire
“È stata molto dura, ma per fortuna sono a casa. Voglio ringraziare la Farnesina, non vedo l’ora di riabbracciare i miei figli”
Appena varcato il cancello di casa, gli è corsa incontro la figlia più piccola che gli è saltata in braccio e lo ha ricoperto di baci non prima di avergli fatto notare quanto pungesse “il barbone”.
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