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Cimitero monumentale si parte con 100mila euro

di Alfonso Scibona

Potrebbe essere ripreso il progetto di sistemazione dell’architetto Vandelli Promesso uno stanziamento a bilancio, ma servirebbe una cifra molto più alta

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Torna d’attualità la situazione del cimitero monumentale di San Prospero, lungo la via omonima, a due passi dal centro storico. Si tratta di una situazione ormai non più rinviabile nel tempo per la quale ci vuole una convergenza completa, tra amministrazione comunale e cittadini (con parenti all'interno, per lo più famiglie con tombe plurime).

Nei giorni scorsi alcuni sassolesi, che possiedono in convenzione le tombe di famiglia, avevano cercato di far recedere l’amministrazione comunale da una ordinanza che è datata nel tempo (1982) con la quale si poneva divieto di sepoltura da quel momento in avanti.

«Ci sembra davvero un sopruso – ha affermato uno dei proprietari - perché se in una cappella c'è posto per 10 persone e vi sono solo 4/6 posti occupati è illogico non darci la possibilità di mettere anche altri parenti».

Tra le richieste a sostegno di questa ipotesi, c’è anche quella di una parziale manutenzione dell’intero cimitero.

«Abbiamo intenzione di intervenire - ha continuato il cittadino - ma ci è stato detto di fermarci perché ci vorrebbe un progetto complessivo del Comune che non si sa quando potrà arrivare».

A questo proposito c'è da registrare che un progetto esiste (circa 6-7 anni fa lo preparò l’architetto Vandelli ed aveva un costo che si aggirava intorno ai 700mila euro) ma non c’è stato seguito per mancanza di fondi. La mancanza di fondi potrebbe nel 2015 avere un soffio d’ossigeno (sembra verranno messi a bilancio 100 mila euro, poca cosa per intervenire ma intanto è un segnale) al quale aggiungere i soldi che potrebbero arrivare dai privati, interessati a sistemare la parte di loro competenza. Intanto la struttura presenta diversi problemi anche di ordinaria amministrazione. Ad esempio non funziona la chiusura automatica delle porte (lo avevamo scritto in questa pagina alcune settimane addietro, dietro segnalazione di alcune persone, che si erano prima recate all’ufficio relazioni col pubblico) col rischio che i visitatori possono restare chiusi all'interno. C’è poi il problema della poca educazione civica nell’uso dei servizi igienici e dei furti (un odioso ritornello) di qualunque cosa può essere asportata. «Quello dei cancelli che non funzionano - conferma una donna in visita ai parenti - è diventato un problema grave. A me personalmente non è capitato mai ma devo dire che rimanere chiusi all'interno di un cimitero, sia d’estate che d’inverno, quando viene buio presto, non è certo bello. E non credo che si vada un fallimento per la riparazione di un congegno come quei due cancelli».

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