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Confagricoltura conferma Bergamaschi

Confagricoltura conferma Bergamaschi

L’imprenditrice per altri tre anni sarà alla guida dell’associazione. L’intervento di Mario Guidi

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Confagricoltura Modena non cambia e conferma Eugenia Bergamaschi alla presidenza. Imprenditrice agricola modenese, alla guida dell'associazione dal 2011, Bergamaschi resterà in carica per altri tre anni. Lo hanno stabilito i soci riuniti al ristorante Vinicio per l’assemblea generale, alla presenza del presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi. «Bisogna rimettere le mani e i piedi nella terra per far ripartire questo Paese – ha detto Eugenia Bergamaschi dopo la rielezione – come ha affermato anche il ministro Galletti, meno condoni edilizi e più agricoltura. Speriamo che nei prossimi tre anni si riesca a lavorare su progetti concreti, senza essere costretti a rincorrere le emergenze. L’agricoltura risente del momento difficile di tutto il paese, i consumi sono in calo, produrre le nostre eccellenze costa tanto e il ritorno economico non è all’altezza delle aspettative. In futuro ci impegneremo per presidiare la ricostruzione nelle aree terremotate e per difendere il territorio e l’ambiente». Il presidente ha toccato anche il tema dei disastri ambientali: «Nel nostro territorio per arginare il rischio idrogeologico non si è fatto molto per anni e non è possibile recuperare in pochi mesi le mancanze di un ventennio. Sarebbe stata sufficiente una manutenzione seria, graduale e costante, invece si è arrivati a dover tamponare le emergenze, con la burocrazia come ostacolo ulteriore».

Così Mario Guidi, presidente nazionale Confagricoltura, sulla conferma della Bergamaschi: «È una persona speciale, capace di restare vicina ai propri agricoltori nei momenti di difficoltà. Nel triennio precedente ha dovuto affrontare diverse battaglie, alcune sono andate bene, altre meno, ma penso che Eugenia Bergamaschi sia una delle migliori rappresentanti degli agricoltori a livello nazionale».

Il numero uno di Confagricoltura ha anche fatto il punto sul settore e sulle sue criticità: «Chi governa deve smettere di pensare all’agroalimentare come qualcosa di “romantico”, ma piuttosto vederlo come un settore in grado di far uscire questo Paese dalla crisi. Servono misure di sostegno e rilancio delle imprese agricole, come si sta cominciando a fare per gli altri settori. Vedi l’embargo russo, che sta facendo pagare agli agricoltori delle decisioni non prese da loro».

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