FSI e Qatar prendono il 28,4% di Inalca
Il Fondo Strategico Italiano e quello asiatico versano 165 milioni di euro, in parte mediante un aumento di capitale
Quella di ieri diventa una data importante per la splendida vicenda imprenditoriale di Luigi Cremonini, del suo Gruppo e dell’azienda Inalca. Da ieri infatti, sia pure mantenendo pienamente il controllo aziendale, Cremonini non è più proprietario del 100 per cento di Inalca ma del 71,6%.
Il 28,4% passerà a IQ Made in Italy Investment Company spa, la joint venture tra il Fondo Strategico Italiano e Qatar Investment Authority, che entrerà nel capitale di Inalca, la società del Gruppo Cremonini attiva nella produzione di carne bovina e nella distribuzione alimentare all'estero.
L'investimento di IQ Made in Italy è complessivamente di 165 milioni di euro e avverrà, in parte, attraverso un aumento di capitale di Inalca da 115 milioni e, in parte, attraverso l'acquisto di azioni della società possedute da Cremonini per 50 milioni. Alla fine delle operazioni IQ controllerà quindi il 28,4% di Inalca.
«I proventi dell'aumento di capitale - dice il comunicato che annuncia l'operazione - verranno utilizzati principalmente per la crescita organica e acquisizioni. Inalca, grazie al supporto di IQ Made in Italy, si posizionerà come catalizzatore per lo sviluppo della distribuzione di prodotti agroalimentari italiani all'estero, con l'obiettivo di promuovere in modo significativo il Made in Italy alimentare».
Nel 2013 Inalca ha riportato ricavi per 1,56 miliardi con un Ebitda di 124,9 milioni e un utile netto di 20,6 milioni. La società ha 2.700 dipendenti di cui 1.700 in Italia.
L'ingresso di IQ Made in Italy nel capitale della società potrebbe non essere l'unico. Oltre a FSI, Qatar Investment Authority e Kuwait Investment Authority (attraverso FSI investimenti), l'azionariato potrebbe infatti allargarsi in futuro ad altri investitori internazionali in posizioni di minoranza. L'obiettivo sarà sempre quello di «rafforzare l'espansione della società all'estero», spiega la nota.
«Quello in Inalca - dice Maurizio Tamagnini, Ad FSI - è il primo investimento della joint venture fra Fondo Strategico Italiano e Qatar Holding. Il settore alimentare italiano esprime numerose eccellenze che possono crescere con l'intervento di capitale di rischio di lungo periodo. Questo investimento è inoltre a supporto della distribuzione alimentare estera del Made in Italy, le cui potenzialità sono enormi».
Vincenzo Cremonini, Ad del gruppo alimentare, ha così commentato: «FSI e Qatar Investment Authority sono investitori altamente qualificati e di lungo periodo. La struttura dell'operazione attraverso un aumento di capitale ci consente di accelerare i nostri piani di investimenti e acquisizioni in Italia e all'estero».
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