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I contatti di Femia con i Finanzieri. Vendola (Sel) sostiene Tizian

Durante la testimonianza del maresciallo Antonio Basile sono emersi contatti piuttosto sospetti tra Nicola Femia e qualche esponente altolocato delle forze dell’ordine. Basile ricorda in aula quando,...

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Durante la testimonianza del maresciallo Antonio Basile sono emersi contatti piuttosto sospetti tra Nicola Femia e qualche esponente altolocato delle forze dell’ordine. Basile ricorda in aula quando, pedinando Femia, fu testimone dell’incontro che l’imprenditore ebbe con il tenente colonnello Michele Busciolano. Dopo che si lasciarono l’auto istituzionale su cui viaggiava il militare fu fermata dai Baschi Verdi che lo identificarono o almeno provarono visto che Busciolano era in possesso soltanto di un porto d’armi. Si identificò come appartenente all’Aise, l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, cioè il servizio segreto.

La testimonianza di Busciolano in tribunale era attesa ieri, ma essendo all’estero verrà ascoltato venerdì. E sarà curioso capire cosa ci facesse con Femia.

Nell’udienza di ieri è poi uscito anche il nome di Nicola Paparusso, ex carabinieri che con Torello si occupò del processo in Cassazione di Femia, condannato in secondo grado per associazione a delinquere per il traffico di droga e detenzione di armi.

Intanto Tizian incassa la solidarietà di Nichi Vendola che su twitter, parlando anche di Lirio Abbate, altro collega che vive sotto scorta, scrive. «Giornalisti rigorosi, coraggiosi, pieni di passione civile e che onorano la loro professione e questa Italia, dove la lotta alle mafie e l'impegno per il diritto alla legalità deve tornare una priorità della politica, del governo e delle Istituzioni».

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