Il segretario del senatore: «Mai ricevuto richieste»
Simonini stupito dal fatto di essere stato tirato in ballo dai due imputati E il parlamentare tuona: «Si tratta di farneticazioni senza alcun fondamento»
Luca Simonini è l’uomo tuttofare di Carlo Giovanardi. Pochi giorni fa era ad attaccare i manifesti elettorali del Nuovo Centro Destra e si occupa della logistica che riguarda l’attività del senatore. Ma Simonini finisce anche nell’inchiesta “Black Monkey” - senza essere poi indagato né imputato - quando risulta essere il riferimento del faccendiere Guido Torello per provare a fare pressioni sulla Gazzetta. Torello dice a Femia che sarà “Luca” ad occuparsene, magari cercando di acquistare pubblicità sul giornale per stoppare le inchieste di Giovanni Tizian. Va precisato che Simonini non ha mai contattato laredazione della Gazzetta per fare pressione così come non lo ha mai fatto il senatore Giovanardi.
Simonini, lei conosce Nicola Femia?
«Non so neanche chi sia».
E conosce Guido Torello?
«L’ho incontrato a margine di un evento organizzato a Roma dall’allora Popolo delle Libertà. Era un simpatizzante, credo fosse a quell’incontro come auditore perché non ricordo un suo intervento».
Ricorda una telefonata a tre con protagonista Torello?
«No, non ricordo. So che Torello, nei suoi viaggi, si appoggiava ad un’agenzia, magari per organizzargli un soggiorno sono stato al telefono con altri interlocutori, ma di questo Femia... Niente».
Torello le ha mai chiesto di acquistare pubblicità sulla Gazzetta?
«No. Io ho comprato pubblicità sul vostro giornale una decina di anni fa, quando avevo una piccola impresa edile. Ma da lì in poi non ho più fatto nulla di tutto ciò».
Si riesce a dare una spiegazione per cui Torello la considera l’uomo giusto per fare pressione contro Tizian?
«Non saprei proprio. Io sono sicuro di non aver mai contattato la Gazzetta e forse è più verosimile che Torello millantasse conoscenze importanti. Io di sicuro non lo sono. Io attacco manifesti in tuta, mi avete fotografato qualche giorno fa».
Ma Torello che persona è?
«Il suo ritratto emerso nel caso-Tizian non si addice al Torello che ho conosciuto io. Non ho avuto la sensazione di una persona del genere».
Intanto anche il senatore Giovanardi prende le distanze dal tentativo di chiamarlo in causa nel processo. «Non ho mai conosciuto Femia. Secondo me siamo di fronte a delle farneticazioni. Si tirano in ballo persone oneste con i “si dice” così come avviene con le white list. Non ho mai fatto pressioni alla Gazzetta e non ho mai fatto una telefonata per sollecitare un articolo soprattutto se riguardante la criminalità organizzata. Ho la sensazione che viviamo e diamo credito ad un mondo di mitomani».
Francesco Dondi
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