«Il teatro? Una cura per superare le paure»
Formigine. Si rivolge ai giovani l’attività della Piccola Accademia portata avanti da Les Comediens
FORMIGINE. «Insegniamo ai giovani a improvvisare: è qualcosa che hanno dimenticato». Così l’attore Claudio Radicia presenta i corsi de La Piccola Accademia. Un’esperienza partita lo scorso anno al teatro polivalente del Centro San Francesco e che si prefigge di fare acquisire nuove competenze ai ragazzi, non solo legate al mondo della recitazione. «C’è chi è più timido e chi invece più estroverso - ha ripreso Claudio, che porta avanti il laboratorio con il fratello Sandro - soprattutto al primo anno lavoriamo con i problemi di ognuno. Curiamo l’aspetto del fisico e anche il volume. In tanti hanno paura di parlare. L’aspetto più interessante è che li aiutiamo a sviluppare la riflessione. Sono bravissimi con le nuove tecnologie, ma devono pensare di più». Il primo anno è dedicato infatti, oltre all’espressione corporale, all’improvvisazione. Lo scorso anno i primi studenti che hanno completato il percorso hanno presentato sulla scena uno spettacolo che è stato il frutto del loro lavoro. Il saggio finale è in programma anche quest’anno scolastico. Si pensa a due spettacoli: uno con le nuove leve, di età compresa tra i quattordici e i diciassette anni, e uno con i più esperti. I veterani stanno approfondendo dizione, fonetica e hanno già preso in mano testi teatrali, a cui sono tenuti a dare un’analisi e un’interpretazione. «Mettono tanto impegno - ha riconosciuto Claudio - ma anche con le nuove leve del primo anno c’è da divertirsi». L’associazione culturale Les Comediens, organizzatrice del corso, ha tenuto anche uno spettacolo a Magreta. «Ne stiamo preparando un altro - ha ripreso l’intervistato - sarà uno spettacolo tra cucine e dipendenze, intese nel senso francese di dependance. Ci sarà anche Margherita Morselli. Poi ovviamente ci saranno i saggi con i ragazzi». I progetti, tuttavia, non si esauriscono qui. «Il Comune di Maranello ci ha chiesto di dare una mano a un gruppo che fa rap nel centro giovanile. E ci hanno chiesto di dare una mano al centro giovani di Spezzano - ha concluso Claudio Radicia - Daremo indicazioni sulla respirazione, il movimento e la presenza scenica. Ci confronteremo con giovani sotto i venticinque anni. Da tempo abbiamo una commedia musicale tutta rap nel cassetto. Penso che, se i ragazzi si riveleranno abbastanza preparati, probabilmente metteremo su questa rappresentazione. Gli appuntamenti saranno i mercoledì alle 20.30».
Gabriele Farina
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