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“Impeachment” a Ferioli Lui sospende la sua società

di Francesco Dondi
“Impeachment” a Ferioli Lui sospende la sua società

Finale. Contestato il conflitto d’interessi per i lavori della Dwb sui siti internet Il sindaco: «Ignoranza e superficialità, ho già bloccato l’incarico, resto sindaco»

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FINALE. La prossima settimana ci sarà l’ultimo atto, ma la sensazione è che Fernando Ferioli resterà sindaco con l’appoggio di buona parte del consiglio comunale. Il caso di conflitto d’interessi, inizialmente sollevato da una lettera anonima dall’opposizione, poi arrivato sul tavolo del prefetto grazie all’esposto firmato dai consiglieri Maurizio Boetti e Maurizio Poletti, dovrebbe essere sanato con un provvedimento che porterà a bloccare la collaborazione tra Comune e la società Dwb, ossia l’impresa di cui Ferioli risulta essere presidente del cda, amministratore e consigliere.

Ma facciamo un passo indietro: il caso Dwb era già stato sollevato nei giorni successivi all’elezione di Ferioli. Lui, consigliandosi con alcuni professionisti e senza che mai nessun segretario comunale o dell’Unione glielo contestasse, aveva ceduto alcune quote della società per evitare di detenere la maggioranza assoluta. Pensava di essere blindato ma nel frattempo la Dwb ha continuato a lavorare per il Comune sia dietro compenso (8954 euro complessivi negli ultimi due anni) che gratuitamente come con la creazione del sito Sos terremoto.

La lettera anonima però riattiva i sospetti di conflitto d’interessi. Ferioli nega di avere un ruolo e quote in Dwb, ma la visura camerale è implacabile e racconta un’altra verità. L’esposto dei due consiglieri parte puntuale e ora il prefetto chiede di sanare eventuali incompatibilità.

«Pensavo che le quote cedute nel 2011 - spiega Ferioli - mi evitassero questa situazione, ma voglio continuare a fare il sindaco e quindi ho scelto di sospendere ogni fornitura che la Dwb ha con il Comune. Sarei potuto andare per vie giudiziarie oppure cambiare il cda della Dwb, ma la soluzione più rapida è quella intrapresa. Mi spiace per i ragazzi della società che ho messo in imbarazzo (Poletti contesta il conflitto d’interessi anche ad Andrea Balboni, dipendente comunale a 20 ore e consulente con partita Iva per Dwb e chiede di vederci chiaro anche su Andrea Silvestri, altro socio al 10% e consulente, tra gli altri dell’Ucman) per la mia condotta. Ignoranza e superficialità, sono queste semmai le contestazioni, ma non certo peculato o incassi giganti».

Ferioli guadagna il sostegno della sua maggioranza, nell’opposizione c’è chi crede alla buonafede nell’operazione Dwb ma non risparmia sconti: «Devi dimetterti - replicano duro Boetti e Poletti - non per i soldi, ma perché hai mentito alla città dicendo che nella tua società non avevi più incarichi né quote». Giovedì il consiglio comunale dovrà votare e sarà un’altra battaglia pubblica dopo che almeno una quarantina di persone ha seguito l’iter di contestazione del presunto conflitto d’interessi.

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