Medolla, primo confronto tra gli aspiranti presidenti
Stasera il dibattito con i sei candidati alla guida della Regione Emilia Romagna Organizza Sisma.12 per parlare della ricostruzione e del futuro della Bassa
Questa sera a Medolla, nel bel mezzo del cratere sismico e a due passi dall’epicentro dell’alluvione di gennaio, si terrà il primo tentativo nel modenese di confronto fra i sei candidati a presidente della Regione Emilia Romagna.
Tentativo, perchè dovendo parlare di terremoto, di alluvione, di proposte credibili di ricostruzione, di ripresa economica e di recupero di un territorio... la tentazione di sottrarsi ad un confronto serpeggia, eccome. Per di più ad organizzare sono quei “rompiscatole” di Sisma.12, che fin dall’inizio hanno raccolto e catalizzato molta “protesta dal basso” della Bassa, segnalando problemi e incongruenze. Così un confronto e un impegno sul merito a favore dei cittadini, a due settimane dal voto regionale per scegliere il successore di Errani, cade a puntino.
Fatto sta che Sisma.12 ha invitato nei giorni scorsi i candidati Stefano Bonaccini, leader dell’alleanza guidata dal Pd con Sel, Giulia Gibertoni del Movimento a 5 Stelle, Alan Fabbri, della Lega Nord candidato per l’alleanza che contempla anche Forza Italia e Fratelli D’Italia, Maurizio Mazzanti della lista Liberi Cittadini costituita da ex grillini, Alessandro Rondoni, l’uomo di punta di Udc, Ncd e Popolari per l’Italia e Cristina Quintavalla, numero uno della lista L'altra Emilia Romagna, che si propone di dare continuità all'esperienza europea della lista Tsipras.
Sisma.12 peraltro nei mesi scorsi ha lungamente discusso se presentare una propria lista alle elezioni. Fatta una scelta diversa, oggi cerca di capire e far capire ai cittadini le intenzioni dei candidati. «In questo periodo di campagna elettorale - spiega il portavoce Sandro Romagnoli - abbiamo avuto la conferma che la percezione diffusa tra gli emiliano/romagnoli che vivono al di fuori del Cratere è che la ricostruzione post sisma sia ormai terminata con successo, e che gli stessi candidati alla Presidenza della Regione abbiano una idea quantomeno parziale dei problemi ancora sul tavolo. Considerato che il vincitore della prossima tornata elettorale dovrebbe essere nominato, oltre che Presidente della Regione, anche Commissario Straordinario per la Ricostruzione (cioè quello da cui dipenderanno le sorti del nostro territorio) abbiamo pensato di organizzare un incontro pubblico, in uno dei Comuni della Bassa più colpiti dal sisma, con i sei candidati alla presidenza della Regione. Giusto per avere una idea sulla competenza specifica dei soggetti ai quali stiamo per affidare il nostro futuro e sulle proposte che ognuno di loro ha per il futuro di questo territorio». L’appuntamento è questa sera alle 20.45 presso l’auditorium di via Genova 10.
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