Nascono le case ecologiche ad affitto agevolato
Copriranno il 20% di un nuovo quartiere che sarà realizzato anche grazie a fondi europei
CASTELNUOVO. Il Comune di Castelnuovo, con la collaborazione del Centro di analisi delle politiche pubbliche dell'Università di Modena e Reggio Emilia, ha elaborato un innovativo metodo di social housing per rispondere alla richiesta di case ad affitto agevolato, rendendo conveniente per il privato investire nella loro realizzazione. Il metodo, elaborato nell'ambito del progetto Mild Home cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il programma Europa Sud Orientale 2007-2013, esportabile anche in altre realtà del territorio regionale e nazionale, è stato presentato nell'ambito dell'evento che si è svolto a Castelnuovo “Abitare meglio, abitare tutti” alla presenza di istituzioni, operatori del settore e comuni cittadini interessati al problema della casa. Il modello abitativo è finalizzato alla costruzione di case a ridotto consumo energetico e a bassi costi di costruzione (1.100 euro al metro quadro) e di gestione. Sono ben 25 i progetti che rispettano questi parametri, raccolti dal Comune attraverso un concorso di idee, in mostra fino a domenica 16 novembre nella tensostruttura allestita sotto il campanile di Castelnuovo e pronti per essere realizzati. Il primo eco villaggio sorgerà proprio nel comune di Castelnuovo in un'area di 2.700 metri quadri, poco distante dal centro. Il 20% del nuovo quartiere sarà costituito da case ecologiche di circa 80 metri quadrati ciascuna che il costruttore darà in affitto per almeno 16 anni a meno di 400 euro al mese a famiglie monoreddito segnalate dal Comune. Le unità abitative saranno di classe energetica elevata, realizzate in materiali ecologici (come il legno), naturali, riciclati e provenienti da filiera corta.
«Il problema della casa - afferma il sindaco di Castelnuovo, Carlo Bruzzi - riguarda tutto il territorio nazionale. Il nostro auspicio è che il nostro metodo di social housing possa essere adottato anche da altre pubbliche amministrazioni».
In provincia di Modena le famiglie in affitto, escluse quelle iscritte nelle liste per l'assegnazione di un alloggio pubblico, sono 53.200. Per il 44,1% (23.464) il canone d'affitto sostenuto incide più del 30% sul reddito mensile; di questo 44,1% oltre la metà (11.809 famiglie) rientrerebbero nel target a cui sono destinate le politiche di housing sociale, cioè necessiterebbero di un abitazione a canone calmierato al 30% in meno rispetto ai prezzi di mercato.
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