Candidati a confronto sul sisma senza i big
Medolla. All’incontro danno forfait Bonaccini e Fabbri. Tutti pretendono le zone franche urbane
MEDOLLA. Un confronto acceso, a testimonianza del fatto che l’argomento sisma “brucia” ancora nella Bassa e la situazione dei terremotati è lontano dall’essere definitivamente risolta. È iniziato con qualche variazione tra i relatori il dibattito organizzato da Sisma.12 tra i candidati alla presidenza della Regione. Stefano Bonaccini, in corsa per il centrosinistra, trattenuto da un altro impegno in Romagna, non si è presentato ed è stato sostituito dal senatore Claudio Broglia. Alan Fabbri, candidati per Lega Nord e Forza Italia, non ha potuto partecipare perché alla cena con Matteo Salvini a Finale. Hanno aderito al confronto invece Giulia Gibertoni, Cristina Quintavalla e Maurizio Mazzanti, candidati, rispettivamente, per Movimento 5 Stelle, L’altra Emilia Romagna e Liberi cittadini per l’Emilia.
Tante le questioni toccate, ma a fare discutere sono stati soprattutto l’elogio da parte di Broglia delle dimissioni di Errani e la polemica sulle spese pazze in Regione.
Tra i temi relativi al terremoto, il primo affrontato è stato la fiscalità agevolata e si è ritornati su un argomento spinoso come la zona franca urbana. «Stiamo provando ad inserire la zona franca urbana, cosa diversa dalla No tax area - ha iniziato Broglia - Serve con la proroga dello stato d’emergenza al 2015 e la possibilità di mantenere il personale interinale dedicato alla ricostruzione fino al 2016».
A favore della zona franca urbana anche Gibertoni. «Ci vorrebbero più campagne elettorali perché il Pd tiri fuori l’espressione “zona franca urbana” - ha attaccato - Bisogna precisare bene, però. Ad esempio, una volta che si decide che i centri sono l’anima della nostra città, il fatto che un commerciante voglia restare e aprire nei nostri centri storici si devono valutare forme di integrazione al reddito».
Favore ad una fiscalità agevolata è Cristina Quintavalla, sorpresa dalla “presa di posizione a due anni di distanza dal sisma del Pd, che oggi appare strumentale. Il sistema delle proroghe non risolve i problemi perché ci si trova accumuli da pagare. Chiediamo che vengano defiscalizzati i cittadini che hanno subito il terremoto”.
Mazzanti ha invece posto l’accento sulle “tasse su cui la Regione può realmente intervenire, come rifiuti o Irap, altrimenti si fanno proclami e basta”.
Seconda questione: i moduli abitativi temporanei. Se Quintavalla è per la requisizione tramite ordinanza degli alloggi sfitti, Gibertoni sostiene che bisogni usare le proprietà pubbliche non censite, che molte volte i Comuni non sanno nemmeno di avere.
Serena Arbizzi
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