«Contro Equitalia blocco l’autostrada»
Il leader della Lega Nord Matteo Salvini accompagna Alan Fabbri tra terremotati e alluvionati costretti a pagare le tasse
Il ciclone Matteo Salvini fa tappa nella Bassa. Ad una settimana dalle elezioni regionali, il politico milanese ha organizzato un tour a sostegno del candidato leghista (e attuale sindaco di Bondeno) Alan Fabbri. Salvini comincia la propria giornata da San Felice: in un primo momento visita l’azienda "Pinotti" di via Grande, salvo poi recarsi presso l’agritecnica “Bianchini”, dove ad attenderlo c’è qualche esponente del comitato “No gas” che esprime le proprie preoccupazioni per una questione, quella del deposito di Rivara, non ancora chiusa.
«Lo Sblocca Italia, con cui si vuole spostare la competenza sulle perforazioni a Roma, rischia di mandare in fumo la nostra lotta - ha risposto il leader del Carroccio - Se il Governo autorizza le trivelle, siamo pronti ad occupare i cantieri».
A sorpresa, poi, l’esponente leghista decide di “irrompere” nel mercato cittadino di Mirandola. Qui distribuisce volantini per le regionali, si ferma per scattare qualche foto con i passanti ed ascolta le lamentele dei commercianti, dalle cui parole emerge una forte preoccupazione per una tassazione opprimente ed un certo sdegno per l’immobilismo che caratterizza l’attuale panorama politico italiano. La gente è stanca, le istituzioni sembrano inermi davanti a questi problemi e allora Salvini si dichiara pronto a gesti eclatanti: «Nel resto d'Italia la gente crede che la situazione in Emilia si sia ormai stabilizzata, quando in realtà le aziende continuano a chiudere e la ricostruzione va a rilento. Dato che nel nostro Paese esisti solo se ti fai sentire, sono pronto a sedermi in mezzo all’autostrada in segno di protesta: i miliardi promessi non sono arrivati, l’accordo con le banche per la rateizzazione dei mutui ha fruttato solo tassi d’interesse esagerati e la visita delle istituzioni negli scorsi anni non ha portato alcun risultato concreto».
Poi dritto verso San Prospero, dove visita l’azienda agricola “Gasparini” e la cantina “Zucchi”. La toccata e fuga fa tappa anche a Bastiglia: qui Salvini incontra altri commercianti e improvvisa una breve conferenza stampa al fianco di Alan Fabbri. «Il sistema di ordinanze ha fallito, la burocrazia è opprimente ed ostacola la ricostruzione - esordisce il candidato leghista alle regionali - Crediamo inoltre sia importante ottenere una “no tax area” in grado di venire incontro alle nostre esigenze: la Regione sembra però fare spallucce, tanto che da domani ripartiranno le tasse per i cittadini alluvionati. Crediamo che gli emiliani meritino più rispetto, non ne possiamo più di essere trattati come cittadini di serie B». E in serata, in un ristorante protetto dalle forze dell’ordine, Salvini ha cenato con 180 militanti a Finale dove aveva anche visitato la Bcr.
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