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Dai sott’oli fatti in casa a salumi capponi, anatre o tagli di Angus

Gli antipasti si possono riassumere in realtà a due esaurienti degustazioni: una a base di salumi con, punta, il salame dop di San Felice, accompagnati da gnocchi fritti e focacce al forno; l'altra...

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Gli antipasti si possono riassumere in realtà a due esaurienti degustazioni: una a base di salumi con, punta, il salame dop di San Felice, accompagnati da gnocchi fritti e focacce al forno; l'altra composta da 5/6 assaggi che possono variare in base alle stagionalità ma che generalmente comprendono verdure sott'aceto e sott'olio di produzione propria, ricotta di razza Bianca modenese (presidio slow food) con miele di castagno Dop. E tanto altro.

I primi piatti da queste parti sono religione, per cui tra paste ripiene e non, non manca veramente nulla.

Due citazioni, prese quasi a sorte perché tutte hanno una pari dignità: Bigoli al torchio con ragù della beccheria (tagli freschi del salame Dop di San Felice) e il Tortello rosso con radicchio e speck su crema di Parmigiano e aceto balsamico IGP.

Saltando ai secondi piatti, accanto a capponi, galletti, anatre delle nostre aie, troviamo la carne di razza Bianca modenese in varie preparazione ma anche il mitico Black Angus americano, o la nostrana Piemontese per le tagliate, l'ottimo Angus Irlandese per costate e filetti.

Un'invenzione ispirata nientemeno che all'Artusi ma non sempre disponibile riassume la filosofia del locale sanfeliciano attraverso l’utilizzo dei migliori prodotti locali: il cotechino di Modena ( Igp), avvolto in prosciutto crudo di Modena (Dop), avvolto ancora in fette di fesa di vacca Bianca modenese (Slow Food) il tutto cotto nel lambrusco grasparossa di Castelvetro (Dop).

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