Edificio per edificio: gli introiti
Dalla sede Hera a via del Mercato, da corso Cavour a via Emilia: quasi 4 milioni
I 180mila cittadini modenesi sono padroni, attraverso l'assessorato al Patrimonio del comune, di alcune centinaia di edifici e terreni sparsi per il territorio, tutti beni che il Municipio affitta anche se in alcuni casi per una manciata di euro. Grazie al "Regolamento concessione beni immobili a terzi", approvato nel 1997 che arriva a sconti fino al 90% del canone. Pochi gli immobili locati a prezzo di mercato, come si vedrà. La cifra di affitto più alta il Comune la percepisce da Hera che paga ogni anno un milione e 100mila euro per la sede che via Razzaboni.
Invece 290mila euro il Comune li percepisce dalle aziende La Favorita, Martinelli Ortofrutta e Ortofrutticola Modenese per il mercato ortofrutticolo in via Mercato. Sempre per quanto riguarda i mercati: quello di via Albinelli paga ogni anno 285mila euro e quello del Novi Sad altri 202mila. Per un negozio d'abbigliamento in via Emilia centro un gestore paga 70mila, ma nella stessa strada c'è chi ne paga 20mila (negozio di cristalleria) o anche 12mila (edicola). Altri 58mila euro l'ente locale li percepisce invece dalla associazione "Libellula cooperativa sociale" per la sua sede di via dell'Artigianato. Molti stabili comunali sono poi affittati a bar e attività commerciali, a cifre che certo dipendono dalla posizione ma che in alcuni casi non paiono "equilibrati" tra loro.
Facciamo alcuni esempi. Il chiosco bar del parco Ferrari per la concessione annuale paga 7600 euro, la tabaccheria Fontana in via Bacchini ne paga 8300 mentre nella stessa strada il signor Wu Shuangshuang per il suo bar ne paga 32mila. Per un bar in via Castellaro se ne pagano 29mila, mentre in via Cavour sempre per un bar si scende a quota 7700. Anche in piazza Grande, sempre per attività di ristorazione, le cifre sono "ballerine": si va dai 98mila euro pagati per un bar da "Rsm srl" ai 20mila della tabaccheria sulla piazza fino agli 8mila pagati da un negozio di abbigliamento a pochi metri di distanza. Poco oltre, in piazzetta delle Ova, il Caffè dell'Orologio paga per la locazione "appena" 28mila euro l'anno mentre un altro noto locale cittadino come Il Baluardo della cittadella in piazza Tien an Man di euro ne paga 67mila. Le cifre più basse le pagano al Comune le associazioni sparse per la città: poche centinaia di euro a testa, compresi i 143 euro pagati per la sede di via Panni dal WWF e Consulta per l'ambiente. Infine il Comune è proprietario di decine di terreni, messi in qualche modo a reddito.
L'esborso maggiore in questo settore di locazioni lo effettua la società "Sandonnini Spa": 320mila euro per i garage interrati nell'area di via Saragozza/Rimembranze. Cifre piuttosto alte le pagano Vodafone, Wind e Telecom per le aree su cui hanno installato i propri ripetitori cifre che vanno dai 14mila ai 25mila euro l'anno. Unicredit banca, per la sua sede prefabbricata di via Attiraglio paga ogni anno 18mila euro. L'affitto più basso? Appena i 20 euro dell'associazione San Michele in via Mercalli per la recinzione del giardino della scuola d'infanzia. (s.l.)
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