Furti a raffica, la polizia scende in campo
Tra via Sigonio e Vaciglio ondata di assalti in casa specie al pomeriggio. Clandestino arrestato dopo una razzia in un garage
MODENA. Parlare di un’intera città sotto assedio è esagerato. Ma di sicuro nel corso di queste ultime settimane l’escalation dei furti nelle abitazioni e nelle attività economiche sta vivendo una nuova preoccupante accelerata. Non passa giorno che agli uffici denunce di polizia e carabinieri non giungano cittadini che raccontano di effrazioni con porte e finestre forzate e successivo repulisti di oro, denaro, preziosi. Pochi giorni fa, in un solo giorno, sono stati ben venti i furti messi a segno in poche ore, e in varie zone. Episodi che ovviamente creano preoccupazione e senso di insicurezza. In particolare, secondo quanto riferito ieri in questura, la zona che va dal quartiere Buon Pastore fino a Vaciglio pare essere divenuta appetibile per i topi d’appartamento. Occorre dunque dare una risposta forte ai cittadini e un segnale a chi delinque di presidio costante del territorio. Così, giovedì, venerdì e ieri la polizia, coordinata dal questore Oreste Capocasa e dall’Ufficio di Gabinetto, coordinato dal vice questore aggiunto Francesco Panetta e dal capo della Squadra Mobile Enrico Tassi, ha setacciato un ampio spicchio della città che va da via Carlo Sigonio fino a Vaciglio e dintorni.
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La tre giorni di controlli era prevista da tempo nell’ambito degli interventi integrati di polizia con la cosiddetta “cabina di regia” nazionale del Viminale: le strade di Modena città sono state pattugliate da ben dodici mezzi della Questura: otto della Squadra volante, tre del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio, una della Divisione amministrativa (per i locali pubblici), una della Divisione anticrimine e una della polizia municipale che con la polizia stradale ha dato un sostegno sui controlli stradali. Un sistema nuovo che prevede ogni due settimane la messa in azione di tutti gli uffici della Questura. Ma l’occasione per questa tre giorni di interventi non mancava: si erano segnalati numerosi furti in zona Buon Pastore, soprattutto in via Cinque Terre, zona via Morane e dintorni. Ogni giorno sono state sottoposte a controlli più di centocinquanta persone (un centinaio gli extracomunitari), un centinaio di veicoli di tipo diverso e numerosi locali pubblici per verificare se le licenze erano rispettate. I risultati sono stati giudicati soddisfacenti. Nessuna grave irregolarità. «Questo intervento di dodici pattuglie - ha spiegato il capo della Mobile Tassi - fa parte di un progetto nazionale di polizia che serve a individuare le zone più esposte al crimine in un dato momento in una città e a controllare le zone in modo intensivo. È un processo di “georeferenziazione”. Per questo ci siamo concentrati sulla zona Buon Pastore considerando che i ladri ora colpiscono in prevalenza nel tardo pomeriggio e ai primi piani».
Alla Madonnina, in via Alassio, giovedì sera alle 21 una pattuglia passando ha notato un giovane straniero con una bici che si spostava in modo sospetto. È stato fermato ed è risultato subito che la bicicletta era stata appena rubata da un garage di un condominio. Infatti, un attimo dopo è arrivato il proprietario che ha riferito di aver appena subito il furto. Il giovane è stato arrestato e portato in Questura per gli accertamenti. È risultato che si trattava di una vecchia conoscenza, nonostante abbia solo vent’anni: si chiama Mohamed Rashid, è un marocchino clandestino senza fissa dimora con precedenti per droga - deve scontare due mesi su ordinanza del Tribunale dei Minori di Bologna; per questo motivo è stato ri-arrestato) ed è famoso per avere alla sua età già cinque “alias”, ovvero generalità false per confondere le ricerche.
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