Gazzetta di Modena

Modena

«I maestri salumieri artefici della nostra storia»

di Enrico Vincenzi
«I maestri salumieri artefici della nostra storia»

Castelnuovo. Gli studenti della media Leopardi anfitrioni al museo dei Villani «Per i giovani è il modo migliore per riscoprire il legame con la loro terra»

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CASTELNUOVO. «Portare la storia locale ai ragazzi». Giuseppe Villani descrive così lo scopo della visita al Museo della Salumeria (Musa) che ha visto protagoniste ieri mattina le classi 2E e 2F delle scuole medie Leopardi. E il suo è un monito forte della storia che la stessa famiglia Villani ha alle spalle. Si tratta infatti di una famiglia che è una delle colonne portanti della storia di Castelnuovo dal diciannovesimo secolo, quando gli avi dell'attuale proprietario hanno dato inizio all'attività aziendale. Nel Musa la vicenda è narrata in modo scorrevole, in italiano e in inglese, da pannelli esplicativi ed gli stessi ragazzi delle due classi, che si erano preparati, l’hanno illustrata di fronte a un pubblico di genitori e insegnanti. All'evento erano presenti anche il sindaco Carlo Bruzzi, l'assessore alla scuola e lo stesso Villani.

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«Oggi non è più come una volta - ha detto Villani - i ragazzi non hanno lo stesso legame col territorio che avevamo noi. Per questo vogliamo far loro capire le origini di questa comunità e di questo territorio». «Questa iniziativa, e quelle che verranno - ha aggiunto Bruzzi - nasce da una convenzione tra amministrazione comunale e impresa Villani per far sì che la tradizione e il know-how dell'arte salumiera prosegua nella storia di Castelnuovo».

Tramite il Musa, i ragazzi sono entrati in contatto con gli attrezzi del mestiere utilizzati oggi come in passato: macine e coltelli da lavoro sono esposti nella sala al pianterreno; i ragazzi stessi hanno spiegato al pubblico la storia di tali oggetti e dell'impresa che li ha utilizzati. Si sono poi spostati al primo piano, dove sono esposti modelli trasparenti di insaccati; scopo di tali modelli, come spiegano i ragazzi, è istruire i visitatori sulla cosiddetta legatura, che dà all'insaccato la sua tipica forma. Attrezzi e riproduzioni di insaccati non hanno unicamente scopo didattico, ma fungono da veri e propri oggetti di design che arredano il museo, come dimostrano i prosciutti appesi ad alcune pareti.

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Alla fine della visita, i ragazzi sono stati premiati con un attestato di partecipazione dallo stesso Villani, il quale ha espresso grande soddisfazione per l'iniziativa. «Abbiamo impiegato quattro anni per realizzrae il museo e siamo molto soddisfatti. Vengono da tutte le parti del mondo per visitarlo. C'è molto passaparola, non soltanto pubblicità sui mass media».

«Tramite il Musa - dice il sindaco Bruzzi - si incontrano la realtà del Comune e quella dell'azienda. Castelnuovo è un distretto della lavorazione delle carni suine di livello europeo ed è importante che una parte fondamentale del nostro benessere sia patrimonio di tutti». Un benessere, quello per la cittadinanza in generale che è derivato dal settore dall’economia basata sulla lavorazione delle carni, che cerca di resistere alla crisi: «Grazie a questo settore - ha continuato il sindaco Carlo Bruzzi - resistiamo meglio di molte altre realtà agli attacchi della crisi. Certo è che, senza aiuti, non potremo andare avanti in eterno».

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