L’indagine sulle medicine di Medipragma
Sei italiani su dieci sono favorevoli all'acquisto di farmaci generici anche se l'attaccamento alla marca è ancora forte. Lo rivela un'indagine di fine 2013 dell'istituto Medipragma. Ma rispetto...
Sei italiani su dieci sono favorevoli all'acquisto di
farmaci generici anche se l'attaccamento alla marca è ancora forte. Lo rivela un'indagine di fine 2013 dell'istituto Medipragma. Ma rispetto agli anni passati si riscontra una progressiva apertura da parte dei medici, nonché un aumento della propensione dei farmacisti a effettuare lo scambio da prodotto di marca a generico. Tra i cittadini, i nuovi
farmaci non riscuotono comunque una piena fiducia. Mentre il 47 per cento del campione ritiene i due tipi di prodotti praticamente indifferenti, un italiano su tre crede che i generici abbiano una qualità inferiore. Quattro quinti del campione comunque utilizza i generici. Il 18 per cento li ha abbandonati per effetti collaterali o minore efficacia.
Nell'eventualità che il proprio medico informasse sull'esistenza di un corrispondente generico di un farmaco di cui si sta facendo uso, i cittadini si dimostrano orientati al generico (63 per cento). Rimane comunque un considerevole 37 per cento fedele in ogni caso al prodotto di marca, propenso a pagare la differenza di prezzo o a richiedere la dicitura “non sostituibile” sulla ricetta.
Pur di avere il prodotto di marca, gli italiani sono disposti a pagare una somma media in più di circa 4 euro. Qualora uno specialista indicasse nella prescrizione il nome di un prodotto di cui esiste il corrispondente generico, il 17 per cento dei cittadini, andando dal proprio medico per la trascrizione della ricetta, sarebbe orientato per l'equivalente; il 43 per cento si farebbe consigliare dallo specialista o dal farmacista e un altro 40 per cento richiederebbe esplicitamente il prodotto di marca.
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