Tromba d’aria: 1,6 milioni per i risarcimenti
Lo ha stabilito la Regione: il denaro servirà a ripagare i danni segnalati a Nonantola e Castelfranco
NONANTOLA. Saranno messi a disposizione 1 milione e 670 mila euro per il risarcimento dei danni provocati dalla tromba d’aria che il 30 aprile scorso ha pesantemente colpito i comuni di Castelfranco e Nonantola. A ufficializzarlo è stata una nota della Regione Emilia Romagna, nella quale si spiega: «È stata approvata la direttiva che disciplina i criteri, le modalità e i termini per la concessione di contributi per gli interventi di ripristino della funzionalità degli immobili ad uso abitativo danneggiati dalla tromba d’aria del 30 aprile 2014, che ha colpito Nonantola e Castelfranco. Lo definisce l’ordinanza 14 del 14 novembre scorso varata dal Commissario delegato alla ricostruzione Alfredo Bertelli il quale, dopo la delibera del Consiglio dei Ministri pubblicata il 20 agosto, aveva avviato sui due Comuni una prima ricognizione dei danni. Ben 79 sono state le segnalazioni presentate dai cittadini a Nonantola e 8 quelle di Castelfranco. «L’ordinanza approvata – dice la Regione - mette a disposizione 1 milione e 670 mila euro a valere sulle risorse stanziate dallo Stato con il decreto legge del 12 maggio 2014, numero 74. La procedura e i criteri per l’erogazione dei contributi sono analoghi a quelli già applicati per le ordinanze relative ai comuni alluvionati e a quelli interessati dalla tromba d’aria del 2013. I proprietari di beni immobili, mobili e mobili registrati che hanno presentato entro il 20 settembre 2014 la scheda di ricognizione dei danni, possono ora presentare domanda di contributo entro e non oltre il 15 gennaio 2015, con la modulistica allegata all’ordinanza. Successivamente, i comuni stessi avranno 60 giorni per l’istruttoria delle pratiche e pubblicheranno gli ammessi a contributo con i relativi importi. La spesa per la riparazione dei danni ai beni mobili registrati o l’acquisto di beni mobili registrati equivalenti a quelli distrutti o danneggiati deve essere sostenuta entro il termine perentorio del 30 giugno 2015. Gli interventi di ripristino delle abitazioni principali distrutte o danneggiate e delle parti comuni danneggiate di un immobile devono essere eseguiti, pena l’esclusione dal contributo, entro il termine del 31 dicembre 2015. Entro le medesime date, dovrà essere presentata al comune l’idonea documentazione delle spese sostenute, nei limiti degli importi autorizzati. Saranno le amministrazioni comunali a erogare direttamente i contributi spettanti. Sono esclusi dall’ambito applicativo della direttiva i danni alle unità immobiliari non adibite, alla data degli eventi calamitosi, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo e i danni ai beni mobili danneggiati o distrutti all’interno». (m.ped.)
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