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Caseificio S. Maria rinnova la sede

Caseificio S. Maria rinnova la sede

Ampliamento e impianti più moderni: è l’unico rimasto nel territorio di Polinago

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È rimasto l’unico caseificio sul territorio di Polinago e intende proseguire l’attività nel paese. La cooperativa casearia Santa Maria di Cinghianello si appresta a celebrare l’inaugurazione dei locali ampliati e completamente ammodernati. Da questa cooperativa, che conta una decina di soci, nascono il tradizionale Parmigiano Reggiano, ma anche prodotti freschi come ricotta e burro. Il fatturato sfiora i 2 milioni di euro e durante la giornata del 7 dicembre il caseificio aprirà le porte per fare conoscere la propria attività e mostrare gli spazi totalmente ripensati. Il caseificio, nato alla fine degli anni Sessanta, costituisce un vanto per il territorio: da qui escono quasi 5mila forme all’anno.

«Per noi il 7 dicembre costituirà una data molto importante - spiega Arnaldo Tollari, presidente della cooperativa casearia Santa Maria – Potremo presentare la nuova sede, allargata rispetto a prima, e resa più congeniale alla metodologia richiesta per la lavorazione dei prodotti. Abbiamo eliminato i gradini che una volta caratterizzavano il caseificio, per citare un esempio. La nostra cooperativa, che conta dieci soci, è specializzata nella produzione di burro e ricotta, ma in particolare di Parmigiano Reggiano. Da quando il re dei formaggi ha compiuto un anno, ogni quattro mesi riceviamo la visita del Consorzio che viene a certificare la stagionatura. Ogni anno dal nostro caseificio escono circa 5mila forme. Un orgoglio per il nostro Appennino, che vendiamo direttamente allo spaccio in azienda, o che finisce presso i commercianti. Ed è un orgoglio anche per le aziende, tutte vicine, che conferiscono qui la propria produzione».

Anche il sindaco Gian Domenico Tomei è fiero di questo gioiellino. «Il caseificio Santa Maria è di importanza strategica per Polinago: è rimasto l’unico nel Comune – dice il primo cittadino – Nel 1995 c’erano sei caseifici, ora c’è solo la coop Santa Maria a tenere alta la tradizione del territorio. Sono lieto che la cooperativa abbia deciso di effettuare questi interventi, perché significa che ha intenzione di restare».

Serena Arbizzi

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