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Pedone travolto di notte: è gravissimo

di Carlo Gregori
Pedone travolto di notte: è gravissimo

L’uomo è un detenuto in permesso condannato per aver accoltellato un avvocato in una rapina. È in neurorianimazione

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Un pedone falciato nella notte e ora ricoverato in gravi condizioni. Teatro del grave incidenti è la via Vignolese, vicino a San Damaso. L’investito, ora in gravissime condizioni, è un detenuto triestino uscito dal carcere per un permesso premio di due giorni: si tratta di Felice Damiano, già condannato a quattro anni di carcere per aver accoltellato un avvocato e un barista.

L’incidente che lo ha visto vittima, dalle conseguenze drammatiche, è successo intorno alle 21.30 di sabato sera in circostanze ancora da chiarire. Quasi di fronte al distributore di carburante Tedeschini, prima di San Damaso, in un punto particolarmente buio Damiano, triestino 40enne, stava passeggiando. Anche se detenuto, poteva stare fuori dal luogo di reclusione due giorni con permesso speciale. Non è affatto chiaro se fosse arrivato in auto se aspettasse a piedi qualcuno in quel tratto isolato. Fatto sta che improvvisamente è passata una Fiat guidata da un turco residente a Modena e lo ha investito in pieno. Un urto che ha gettato violentemente a terra il 40enne. Il turco si è fermato e ha chiamato i soccorsi. Poco dopo è arrivata un'ambulanza del 118 che ha soccorso il ferito, lo ha caricato e lo ha trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Baggiovara dove le condizioni del pedone sono apparse critiche.

Il triestino è stato sottoposto a visita medica e prime medicazioni e poi mandato al Reparto di neurorianimazione dove si trova tuttora sotto stretta sorveglianza medica e in prognosi riservata. Illeso il conducente turco. Sul posto, la polizia stradale di Modena. Gli agenti hanno iniziato i rilievi e smistato il traffico dal punto dell'investimento. Ora si dovrà chiarire innanzitutto perché il triestino si trovava sul ciglio della strada in un punto poco visibile. Il turco ha detto alla stradale che non lo aveva visto perché vestito di scuro.

Nel 2007 Felice Damiano era stato condannato dal gup di Trieste al termine di un processo con rito abbreviato a quattro anni di carcere e due di colonia agricola per aver accoltellato durante una rapina in un supermercato triestino l'avvocato Walter Zidarich e il barista Massimiliano Curet. La pena inflitta era severa ma lo stesso giudice aveva concesso all'imputato gli arresti domiciliari a patto che Felice Damiani li scontasse in un alloggio dell'ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni, messogli a disposizione dall'Azienda sanitaria giuliana. Un'ultima possibilità di cambiare vita, quella offerta dal giudice, per archiviare una carriera criminale lunghissima, avviatasi quando era ancora minorenne. Ora lotta tra la vita e la morte.

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