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«Senza più il teatro la proposta culturale destinata a morire»

«Senza più il teatro la proposta culturale destinata a morire»

«Ci uniamo alla preoccupazione della lista civica Sassolesi. Anche noi siamo preoccupati per il futuro del teatro Carani (in foto), tanto più alla vigilia delle festività natalizie che Sassuolo si...

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«Ci uniamo alla preoccupazione della lista civica Sassolesi. Anche noi siamo preoccupati per il futuro del teatro Carani (in foto), tanto più alla vigilia delle festività natalizie che Sassuolo si appresta a vivere senza il teatro cittadino, senza una sala cinematografica e senza una soluzione o un'ipotesi in campo». Sono queste le parole contenuta in una nota di Alleanza per l'Italia che torna sul problema dell’inagibilità del teatro cittadino, decisa dopo il crollo di alcune settimane fa che ne ha reso indisponibili gli spazi. La programmazione degli spettacolo è stata sospesa e per i lavori se ne dovrebbe riparlare non prima del 2015. «Il Pd nel suo programma elettorale – continua l'intervento di Alleanza per l’Italia, con le parole della coordinatrice sassolese Cristina Vandelli - si dava come obiettivo quello di valorizzare e recuperare i contenitori culturali sassolesi; ad oggi sono rimaste solo parole e sul futuro della vita artistico-culturale della città c'è un grosso punto interrogativo e tante energie pronte a dare il proprio contributo continuamente ignorate dall'amministrazione comunale. O si valuta l'acquisto del teatro Carani (come è stato anche suggerito dal partito Socialista) o si avanza con la ristrutturazione del Politeama, sul quale è stato fatto uno studio di restauro al quale hanno partecipato giovani architetti sassolesi, chiedendo un sostengo al FAI, ai fondi europei a disposizione per interventi di questo tipo ed al ministero della Cultura». Da parte sua, la lista civica Sassolesi ha aspramente criticato il fatto di non avere ricevuto copia della nomina del consulente esterno scelto dalla Giunta Pistoni e l’hanno definita «uno spreco di soldi», dal momento che «ci sono fior di professionisti interni all’amministrazione comunale».

Alfonso Scibona

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