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Volontariato, il Comune ha censito 153 associazioni

di Serena Arbizzi
Volontariato, il Comune ha censito 153 associazioni

Aggiornato l’albo dei gruppi che si impegnano sul territorio e nelle Consulte L’assessore Depietri: «Un esercito pacifico che è risorsa preziosa per la città»

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Sono migliaia i volontari in città e il censimento effettuato nei giorni scorsi dal Comune ha riscontrato un aumento delle associazioni alle quali appartengono, attualmente pari a 153. È l’esercito dei volontari che ricomprende i cittadini che si rivelano fondamentali sia nelle emergenze, come si è visto nel caso di terremoto e alluvione, sia nella quotidianità, come forma assistenziale a famiglie in difficoltà o con malati a carico. Sono state accolte dalla giunta le domande di alcune associazioni che hanno chiesto di essere incluse nell’elenco ufficiale e di iscriversi alle consulte comunali che avranno un compito sempre più importante nel coordinare e unire il lavoro di migliaia di volontari. Le new entry sono: Effatà onlus, A.S.D. Carpi Baseball Club, Gruppo Archeologico Carpigiano, Circolo Nickelodeon, Comitato Genitori e Utenti delle Strutture e dei Servizi sociali, Al di là del Muro e Lipu. «C’è un tessuto molto importante fatto da migliaia di cittadini che devolvono il proprio tempo gratuitamente a favore del prossimo – commenta l’assessora al volontariato Daniela Depietri – tra di loro c’è chi si impegna svolgendo il cosiddetto volontariato attivo, e c’è chi si impegno meno assiduamente, ma non per questo è meno fondamentale. Rispetto al passato c’è un aumento delle associazioni e mi auguro che il centro servizi per il volontariato possa essere sempre più luogo di incontro per chi vuole adoperarsi attivamente e cerca l’associazione ideale per prestare il proprio impegno. Del resto la Fondazione Casa del Volontariato ha tagliato questo traguardo. Una sfida sarà la nuova edizione, l’anno prossimo, della giornata della cittadinanza attiva, che si propone di mettere in contatto il mondo del volontariato con il cittadino». Altra sfida per il Comune rimangono le consulte. A Carpi sono quattro: Consulta A, per la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, territoriali, naturali, storico-artistiche ed archeologiche, fatta di 26 componenti; Consulta B, attività culturali, celebrative ed educative, composta da 53 componenti; Consulta C, attività umanitarie e socio assistenziali, diritti dei cittadini e degli utenti, costituita da 52 componenti e Consulta E, sport e benessere, 46 componenti. Oltre al ruolo di cerniera tra amministrazione comunale e associazionismo, i presidenti delle consulte hanno più volte sottolineato la necessità di riflettere sul ruolo di questi organismi. Il presidente della Consulta E, Nilo Diacci ha rivelato ad esempio come vi siano motivi giuridici che impediscono a molti sodalizi di iscriversi. Secondo le minoranze politiche le consulte non sono adeguatamente considerate dal Comune.

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