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regionali 2014

Candidati regionali interrogati da studenti

Candidati regionali interrogati da studenti

Ieri al liceo Muratori l’incontro su temi come la mobilità, il diritto allo studio, l’edilizia scolastica

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Gli studenti interrogano i candidati regionali. Ieri pomeriggio l’aula magna del liceo Muratori ha ospitato un incontro su sicurezza scolastica, diritto allo studio e trasporto pubblico. La portavoce Elena Turchi ha letto le proposte della Rete degli Studenti, un appello che ha già raccolto 130 firme. Poi spazio alle domande preparate dalla Rete e dall’Unione Universitaria Udu. Ma i politici si sono allontanati per impegni vari, riducendosi da 8 a 2.

MOBILITÀ Per Luigia Santoro (Ncd) «i problemi sono nati con la fusione con Seta. Occorre agevolare gli studenti con redditi bassi». Marianna Lucarini (Sel) ha proposto «la gratuità dei trasporti pubblici a tutti gli studenti delle scuole dell’obbligo». Per Maria Chiara Calanca (Emilia Romagna Civica) la strada è «trovare tariffe proporzionali». Stefano Ferrari (M5S) punta sul «trasporto ferroviario regionale».Raffaella Cattinari (L’Altra Emilia R.) ha sostenuto la «gratuità almeno in certe fasce». Michele Barcauiolo (Fdi-An) ha contestato la maggioranza privata in Seta, proponendo tariffe per «anzianità di corso di studio, favorendo il merito». Per Giuseppe Boschini (Pd) il servizio «non deve mai essere del tutto gratuito, ma è utile lavorare su più fasce di reddito». Andrea Galli (Fi) ha promosso «la possibilità di muoversi al di là del reddito e della residenza per gli studenti universitari».

DIRITTO ALLO STUDIO Per Galli la strada è quella della «razionalizzazione dei costi». Boschini è fautore di una revisione della spesa sanitaria: «l’efficienza va fatta lì, anche senza tagli». Secondo Barcaiuolo «vanno tagliati i corsi simili e le borse di studio devono essere in funzione degli esami fatti». Di razionalizzazione ha parlato Santoro, per cui «le scuole paritarie costano molto meno di quella pubblica e hanno un valore equivalente». Un punto su cui gli studenti sono in disaccordo. Cattinari ha ricordato che «i ragazzi devono rimanere a scuola il più possibile e poi andare all’università». «I soldi dei contribuenti vadano alla valorizzazione della scuola pubblica, no ai tagli di 50mila, borse di studio del governo», ha detto Ferrari. Calanca ha ricordato: «le prime tre università del mondo sono pubbliche: occorre investire su scuola, orientamento e avvicinamento al lavoro». «I finanziamenti vengano dagli F35 e dagli sprechi», dice Lucarini.

EDILIZIA SCOLASTICA Per Galli «il Comune ha investito poco o nulla. Infiltrazioni al Sigonio? Due domande all’azienda le farei. L’allocazione delle risorse fa la differenza. La nuova sede può essere la soluzione». Lucarini ha rilanciato su «piani d’interventi per sanare gli edifici e progettazione partecipata, rendendo pubblici i certificati delle scuole». «Il Sigonio, il Venturi e altri casi sono problemi vergognosi, mancano le certificazioni e servono più risorse», ha ripreso Cattinari. Per Ferrari le priorità sono «edifici sostenibili, riqualificazione energetica, anagrafe scolastica pubblica e censimento delle strutture con amianto».

Gabriele Farina

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