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Fiume Po: il giorno della grande piena, gia un migliaio gli sfollati

Fiume Po: il giorno della grande piena, gia un migliaio gli sfollati

Nelle prossime ore la piena passerà lungo la provincia reggiana per poi spostarsi nel ferrarese. Regione mobilitata. Il tempo migliora e questo aiuta. Aggiornamenti in diretta

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OGGI TUTTO BENE, DOMANI IL FIUME CALERA' ANCORA. L'incremento della piena del Po si sviluppa lungo il tratto reggiano, mantovano, ferrarese e rodigino, mentre permane un livello di criticita' elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico, sia per i livelli attuali che per quelli previsti. Nel tratto a monte (Piacenza, Cremona) è previsto invece entro le prossime 24 ore un decremento dal 'livello 3' al 'livello 2' di criticita' (criticita' moderata). In E-R "lo stato di allerta riguarda prevalentemente il Po. Proprio ieri ho parlato col direttore dell'Aipo, c'e' una situazione di attenzione, ma non e' una situazione di pericolo a tutt'oggi", ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. .

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                                                             AGGIORNAMENTO DI AIPO

Il colmo di piena del Po è transitato a Casalmaggiore nelle prime ore del mattino con 7.01 m sullo zero
idrometrico e nel pomeriggio oltrepasserà Boretto con valori stimati nell'intorno degli 8,20 m s.z.i.
Nella tarda serata/notte di oggi il colmo dovrebbe raggiungere Borgoforte, con valori stimati nell'intorno
degli 8,80 m s.z.i.

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Oltre alle golene aperte, tuttora allagate, alcune golene chiuse (quelle con livelli arginali inferiori) sono
state allagate nella giornata di ieri e nel corso della nottata, contribuendo alla laminazione dell'onda di
piena verso valle che si attesterà a valori massimi di portata di circa 9.500 mc/s alla sezione di Borgoforte.
Mentre si sviluppa questo incremento lungo il Po reggiano, mantovano, ferrarese e rodigino, permane un
livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico, sia per i livelli attuali che
per quelli previsti. Nel tratto a monte (Piacenza, Cremona) è previsto invece entro le prossime 24 ore un
decremento dal livello 3 al livello 2 di criticità (criticità moderata)

 

 

                                                  AGGIORNAMENTO DELLA REGIONE

GLI SFOLLATI. Sono 598 i cittadini residenti nelle aree golenali a rischio di allagamento già evacuati in via precauzionale a causa dell’ondata di piena del Po; altri 524 sono in attesa di essere trasferiti o in corso di trasferimento. Tutti i Comuni rivieraschi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara - coordinati dalle Prefetture - stanno infatti procedendo ad attuare le ordinanze di evacuazione e le operazioni si stanno svolgendo regolarmente; i cittadini hanno trovato ospitalità da amici e parenti e in parte saranno alloggiati negli alberghi e nelle strutture messe a disposizione dai Comuni.

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L'ONDATA DI PIENA SARA' DI LIVELLO 3 NEL POMERIGGIO. Sulla base dei dati forniti da Aipo, martedì 18 al pomeriggio è previsto il transito dell’ondata di piena a Boretto, in provincia di Reggio Emilia, con livello 3, quindi di criticità elevata, ma con valori comunque inferiori ai livelli raggiunti nelle piene in Emilia del 2000 e del 2002.Nel frattempo prosegue l’attività di previsione, monitoraggio, vigilanza e controllo delle arginature, condotta dalle strutture territoriali di Aipo e dal Servizio di piena centrale, con la collaborazione degli Enti locali e della Protezione civile.

400 VOLONTARI MOBILITATI Sono oltre 400 i volontari di Protezione civile impegnati da venerdì scorso nei comuni lungo l’asta del Po per interventi di monitoraggio e di rialzo arginale. L’Assessorato regionale alla sanità (settori del 118, Igiene pubblica e veterinaria) sta seguendo, in raccordo con le strutture operative locali, la situazione relativa alle necessità delle persone e anche ai problemi legati alla presenza di allevamenti in aree golenali. Al lavoro anche i Servizi tecnici di bacino, che hanno realizzato interventi di somma urgenza in alcune zone del piacentino per opere di difesa spondale. Infine è attiva in questi giorni la vigilanza della Direzione marittima regionale, che ha trasmesso avvisi alle Capitanerie e ai pescatori per la presenza in mare di materiali trasportati dalla piena che potrebbero creare ostacoli alla navigazione.

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SUMMIT IN REGIONE. Il punto sull’emergenza Po è stato fatto a Bologna presso l’Agenzia regionale di Protezione civile, dove si è riunito il Coordinamento tecnico idraulico del fiume Po che continuerà a tenere monitorata la situazione fino al deflusso del colmo di piena in Adriatico. Erano presenti i rappresentanti di Regione Emilia-Romagna (Protezione civile, Sanità, Servizi difesa del suolo e geologico), Aipo, Arpa, Direzione nazionale Dighe, Vigili del fuoco, Corpo forestale, Direzione marittima regionale e Urber.

DA SABATO CADUTI 150/250 MM DI PIOGGIA IN REGIONE. Secondo i dati forniti dal centro funzionale di Arpa Emilia-Romagna, da sabato 15 novembre i livelli di precipitazione sull’Appennino emiliano hanno raggiunto i 100-150 mm - con picchi di oltre 250 mm - e le precipitazioni di moderata intensità che oggi hanno interessato i rilievi dovrebbero esaurirsi in serata.

GLI STATI DI ALLERTA ATTIVI. Rimangono attivi gli stati d’allarme per piena emessi nei giorni scorsi dall’Agenzia regionale di Protezione civile per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara.

 

LA SITUAZIONE A REGGIO EMILIA (A cura di Gazzetta di Reggio)

ORE 16,30 PROCESSIONE A BRESCELLO COME NEL FILM DI DON CAMILLO Come nel film di Don Camillo e Peppone, tratti dai romanzi di Giovanni Guareschi, oggi pomeriggio il parroco di Brescello (Reggio Emilia), don Evandro Gherardi ha portato il 'Cristo parlante', reso celebre dai film, in processione fino alle rive del fiume Po. Un modo "per pregare per le vittime delle alluvioni - ha spiegato don Gherardi - e chiedere la protezione di Dio per la piena che sta interessando le nostre zone e ci preoccupa". La processione è iniziata alle 15.30 dalla chiesa di Brescello, seguita da circa 500 persone, ed è arrivata fino al punto dove il fiume Enza sfocia nel Po. Qui don Gherardi è entrato nella golena allagata. "Questi disastri naturali - ha sottolineato il parroco di Brescello - sono colpa anche dell'uomo che sfrutta eccessivamente e in maniera sbagliata il territorio". Presente alla processione anche il sindaco di Brescello Marcello Coffrini e le autorità locali. Merito del 'Cristo parlante' o pura coincidenza, nel pomeriggio il livello del fiume Po ha smesso di crescere.  

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Ore 14.30 Troppa pressione: l'argine si è rotto anche a Fogarino. Le case in golena sono state invase dall'acqua

Ore 12 A Livello (Gualtieri) invasi 480 ettari di campagna. Nell'argine golenale a Luzzara l'acqua è tracimata in 4 punti diversi, ma la situazione è sotto controllo. Ne danno informazione i tecnici durante la riunione dell'Unità di crisi in corso a Luzzara. Secondo gli esperti "i punti di rottura hanno dato beneficio, scende il livello altimetrico". Vergnani (Aipo) annuncia però che il deflusso acqua sarà lento. Per il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, "i margini rispetto agli argini maestri sono ampi, il sistema tiene nonostante il protrarsi situazione".

 

GUASTALLA: IL COMUNE TRANQUILLIZZA  Ecco il comunicato divulgato dal sindaco Massimo Gazza: "Alle ore 11.00 di oggi, il fiume Po ha raggiunto la quota di mt. 8,08. Il colmo di piena previsto nella mattinata è stato raggiunto alle ore 07.10 con quota di mt. 8,13 s.l.m. Si informa che, a scopo unicamente precauzionale, per le giornate di  oggi e domani rimane in vigore la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio dei comuni interessati dalla piena del fiume Po. Al momento non si registrano situazioni di particolare criticità e permangono attive tutte le attivita’ del personale tecnico comunale e dei volontari del Gruppo Protezione Civile per il controllo e la sorveglianza delle arginature. E’ stato chiuso al traffico il ponte Boretto/Viadana oltre alla chiusura di tutto il tratto arginale di via Argine Cisa, dal confine con il Comune di Brescello al confine con il comune di Gualtieri."

Ore 11.10. Il Po rompe l'argine "boschetto" interno a Guastalla - di fronte al ristorante Rina - l'ultimo prima dell'argine maestro a fianco del ristorante. In volo gli elicotteri, i vigili del fuoco in sopralluogo sul posto.

PAESI, ARGINI, AFFLUENTI: LA MAPPA AGGIORNATA (a cura di Gazzetta di Reggio)

Per visualizzare la mappa a tutto schermo in un'altra finestra cliccate QUI

 

Ore 10.30 A Gualtieri si è creata una folla attorno all'argine maestro, tutti vogliono vedere lo spettacolo del Po che preme. La circolazione sulla vecchia statale è completamente chiusa, si passa solo sulla Cispadana. I danni alla golena sono molto ingenti.

Ore 8.25. Per raggiungere la Mantovana, il suggerimento è prendere la Cispadana in direzione di Guastalla.

Ore 8.15. A mezzogiorno, unità di crisi della Prefettura a Luzzara.

Ore 8.10. Luzzara, alla golena di Fogarino (i proprietari avrebbero voluto tagliare l'argine, ma non lo hanno fatto) il Po tracima ma non ha ancora rotto. Qui abitano 41 persone.

Ore 8.00. A Gualtieri, l'acqua ha scavalcato l'argine proprio nell'area golenale evacuata da giorni, dove il consorzio di proprietari non aveva trovato l'accordo sul taglio dell'argine. L'allagamento è in atto dalle 23.30 di ieri sera. Si tratta dell'argine a protezione della golena chiusa: è quella di livello, ad essersi allagata. Qui ci sono le case di una quindicina di persone.

Ore 7.30. Il ponte di Guastalla chiuso causa tamponamento, quello di Boretto-Viadana è chiuso da ieri sera alle 18.

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Ore 7.15. Nella notte superati gli otto metri sullo zero idrografico a Boretto. Il livello sinora più alto raggiunto è 8.11

IERI SERA A BORETTO TOCCATI GLI 8,1 METRI E OGGI 8,10  A Boretto il Po ha raggiunto quota 8.01 (dati Aipo)  Le previsionidi Aipo posticipano il raggiungimento della piena nel pomeriggio di oggi. e  tra le 15 e le 21 si prevede un livello sullo zero idrometrico di Boretto di 8.10 metri.

               LA SITUAZIONE A MANTOVA (A cura di Gazzetta di Mantova)

MANTOVA. La furia del Po irrompe ma la crescita sta rallentando. Il livello aumenta di due centimetri all'ora, contro i 5 di ieri. A Mezzani ha rotto un arginello e ha invaso una golena chiusa già evacuata. Il fiume è uscito a Colorno, Livello di Gualtieri, Boschetto di Guastalla e Fogarino di Luzzara. A Viadana è atteso il colmo della piena alle 18, mentre a Suzzara alle 21.

Sgomberate le golene chiuse, off limits il ponte di San Benedetto e  quello di Viadana-Boretto dal tardo pomeriggio di ieri.  Le scuole resteranno aperte. Sale a 320 il numero degli sfollati.Si prevede di arrivare attorno ai nove metri di piena. Restano aperti i ponti di Guastalla-Dosolo, Borgoforte, Ostiglia e Sermide.  Intanto  si sta valutando l'ipotesi di chiudere anche il ponte di Casalmaggiore.

Il servizio di trasporto pubblico Apam per ora è regolare. Unica eccezione la linea 16 interurbana che è stata temporaneamente limitata a San Matteo delle Chiaviche a causa della chiusura al traffico dell'argine dell'Oglio a Bocca Chiavica e Sabbioni. Non vengonoquindi effettuate le fermate di Bonifica, Sabbioni, Corte Motta, Bocca Bassa bivio e Bocca Chiavica.

La linea 2871 Viadana - Parma e le navette Viadana - Brescello deviano per il ponte di Guastalla e la variante Cispadana ma per ora effettuano servizio regolare.
Domani mattina non ci sarà la prima navetta da Brescello a Viadana delle  7.15 che solitamente è utilizzata da un paio di studenti che arrivano presto e che verrano indirizzati sulla seconda corsa delle  7.45

Si arriverebbe sui livelli di quella del 2002. Il problema è che durerà una settimana, mettendo quindi sotto stress il reticolo idrico mantovano. Per quanto riguarda Suzzara,  l'arginello in località Brasile non sarà tagliato.

LA SITUAZIONE NEL FERRARESE (A cura della Nuova Ferrara)

 

PIENA IN ARRIVO A BONDENO. Allarme per il comune di Bondeno per L'arrivo della piena del Po alla confluenza col fiume Panaro. La protezione civile dell'Emilia-Romagna mette in allerta il comune del ferrarese, dove nel pomeriggio-sera di oggi è previsto il superamento della soglia 3 del Panaro, "per effetto del rigurgito del fiume Po". Secondo la protezione civile, "sono possibili allagamenti di aree golenali e limitrofe, con potenziale interessamento di abitazioni o attività produttive e permanenza di livelli idrometrici tali da destare preoccupazione per possibili criticità arginali". La protezione civile richiede dunque agli enti locali di "estendere le azioni di monitoraggio e presidio" degli argini del Panaro, nel tratto interessato dalla piena. Inoltre, si raccomanda di "attivare ogni possibile azione per il monitoraggio della situazione in atto e per preparare eventuali interventi urgenti", oltre che segnalare "l'evoluzione dell'evento e le connesse indicazioni per la salvaguardia della pubblica incolumità a chi risiede o svolge attività nelle aree a rischio", mantenendo costantemente aggiornati il centro operativo regionale di protezione civile, la prefettura e la provincia di Ferrara.  

Il Po sale ancora e questa volta raggiungerà un colmo più alto rispetto alla piena di domenica che aveva toccato quota 2,70 sopra lo 0 idrometrico a Pontelagoscuro.
Rimane pertanto l’allerta a livello 3 (il massimo) fino al passaggio e al deflusso della prossima ondata di piena prevista per la giornata di domani, anche se gli esperti dell’Aipo ancora non si sbilanciano con previsioni orarie, aspettando il passaggio dell’onda lunga a Boretto nel reggiano e a Borgoforte nel mantovano per avere notizie più precise sulla quantità d’acqua in arrivo nel ferrarese. Su questo dato c’è l’influenza di vari fattori a cominciare dall’andamento degli affluenti, dal vento e dal piogge che anche ieri sono cadute abbondanti un po’ su tutto l’ampio bacino padano.
 

Allerta a Bondeno Fase di allarme a Bondeno, per il prossimo transito della  piena  del Po presso la confluenza del Panaro. Nel pomeriggio-sera di oggi è previsto il superamento della 'soglia 3' per effetto del rigurgito del fiume  Po. «Sono possibili - anticipa la Protezione civile - allagamenti di aree golenali e limitrofe con potenziale interessamento di abitazioni o attività produttive e permanenza di livelli idrometrici tali da destare preoccupazione per possibili criticità arginali».

 

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A MODENA TUTTO OK. Nessun problema per i corsi dei fiumi modenesi dal Secchia al Panaro la situazione è sotto controllo e non si segnalano particolari problemi. Ovviamentel e precipitazioni dei giorniscorsi hanno contribuito ad innalzare il livello dell'acqua.

 

LA SITUAZIONE A REGGIO EMILIA La Bassa reggiana si prepara a una nuova ondata di piena che, secondo le previsioni, sarà più imponente di quella che sta lentamente defluendo. Si parla di un metro in più rispetto a quella attuale, il che significherebbe un colmo di 8,50 metri all'idrometro di Boretto e oltre 9 metri a Luzzara. Sale la preoccupazione nei cinque Comuni della Bassa, dove sono state prese soluzioni drastiche.Ieri sera si è ultimata la completa evacuazione della frazione di Ghiarole, a Brescello: a mezzanotte scatta infatti l'ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Marcello Coffrini, per le prossime 48 ore. "Tutto sta procedento con grande compostezza - spiega il primo cittadino - Stanotte sono previste ronde per evitare spiacevoli episodi di sciacallaggio

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DOPO REGGIO L'ALLERTA DI SPOSTERA' A FERRARA. L'ondata di piena transiterà lungo l'Emilia Romagna nelle prossime ore e dopo aver attraversato il confine reggiano si sposterà via via verso il ferrarese dove sono già state predisposte tutte le procedure di allerta per far fronte alla situazione e mettere in salvo la popolazione

 

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