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LE REAZIONI

Interrogazioni e richieste di dimissioni Partiti scatenati

«Dopo le sconvolgenti rivelazioni di “Report” su Hera chiediamo le dimissioni del sindaco di Bologna Virginio Merola e del presidente della società Tomaso Tommasi di Vignano e che il ministro dell'amb...

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«Dopo le sconvolgenti rivelazioni di “Report” su Hera chiediamo le dimissioni del sindaco di Bologna Virginio Merola e del presidente della società Tomaso Tommasi di Vignano e che il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti riferisca in parlamento su questa bomba ecologica nascosta nel cuore di Bologna». Lo scrivono in una nota il senatore Carlo Giovanardi e il candidato presidente della Regione dei popolari per l'Emilia-Romagna Alessandro Rondoni. E rincara la dose l'ex parlamentare Filippo Berselli, responsabile nazionale sicurezza del partito, ricordando che “Report”, oltre che del «gravissimo rischio ambientale per i lavoratori, senza che il comune di Bologna abbia mosso un dito, escludendo anzi qualsiasi rischio al riguardo», parla «dettagliatamente di contatti con i casalesi e con ambienti vicini alla famiglia Cosentino». Berselli si augura che la procura vada fino in fondo «senza guardare in faccia a nessuno». E siccome Merola, davanti alle telecamere di “Report” «si è rifiutato di rispondere agli intervistatori, gli sconsiglio di tenere analogo comportamento con i magistrati. A prescindere dalle sue eventuali responsabilità di carattere penale, tutte da accertare, resta comunque la evidentissima e macroscopica responsabilità politica nel non avere fatto nulla, per risolvere quella che la trasmissione definisce una “bomba ecologica”». Anche per Berselli, dunque, Merola e Tommasi dovrebbero farsi da parte. E visto il clima pre-elettorale si sono moltiplicate le prese di posizione, dura anche Sinistra Ecologia e Libertà: «Non è possibile che il sito dove ha la sua sede direzionale la società Hera spa, quotata alla Borsa di Milano e partecipata dai comuni emiliano romagnoli fra cui quello di Bologna, e dove lavorano 700 persone, sia inquinato», afferma Giovanni Paglia annunciando interrogazioni parlamentari. Fratelli d'Italia non esclude di «Scendere in piazza per chiedere le dimissioni del sindaco Merola».

«La leggerezza con la quale Merola e l'assessore Gabellini hanno affrontato la vicenda Hera, portata alla ribalta dalla trasmissione Report - scrivono - è vergognosa». Secondo la Lega Nord: «Questa omissione è particolarmente grave per un società dedicata proprio alla gestione dell'acqua e allo smaltimento dei rifiuti».

E in Comune a Bologna si sfiora addirittura la crisi di giunta con Sel che minaccia di abbandonare la coalizione e il partito democratico che chiede ufficialmente chiarimenti al sindaco su cosa è stato fatto e non fatto nell’area.

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