Petropulacos contro Federico: «no» al vino della solidarietà
La diatriba tra Massimo Federico e Licia Petropulacos continua. Perché solo così si spiega il gesto della direttrice dell’azienda Policlinico, almeno secondo quanto diffuso dall’associazione Angela...
La diatriba tra Massimo Federico e Licia Petropulacos continua. Perché solo così si spiega il gesto della direttrice dell’azienda Policlinico, almeno secondo quanto diffuso dall’associazione Angela Serra: «La direttrice è entrata al Com - spiega il professor Massimo Federico - dove ha sede anche la nostra associazione e ha chiesto di togliere le bottiglie di vino dell’iniziativa benefica “Brinda alla vita” in quanto nemmeno il bar dell’ospedale può vendere alcolici».
Va detto che l’iniziativa che serve a raccogliere fondi a sostegno dell’associazione è al suo diciannovesimo anno: «Pretendere di impedire - continua Federico - all'associazione Angela Serra di offrire una bottiglia di lambrusco novello a chi vuole sostenere la ricerca sul cancro è stucchevole. In questi vent’anni non abbiamo mai ricevuto critiche su questa specifica iniziativa, nemmeno dall'associazione alcolisti anonimi perché tutti capiscono che offrire una bottiglia con su scritto “brinda alla vita” non significa diventare alcol dipendenti. Mi auguro che le autorità preposte alla gestione del pianeta salute in Emilia Romagna facciano un approfondimento su questa iniziativa. Io penso piuttosto che noi abbiamo sempre dimostrato di avere grande affetto e rispetto per i pazienti, e abbiamo cercato di attivare campagne di sensibilizzazione e promozione proprio con l'obiettivo di aiutare i pazienti e non certo con l'obiettivo di offenderli: è assolutamente singolare e sorprendete che la dottoressa Petroculacos si prenda questa libertà. Chi manca di rispetto è lei, perché offende tutti i malati e l’associazione. Spero che qualcuno presto prenda provvedimenti».
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