Gazzetta di Modena

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IL GRANDE FIUME

Piena del Po, migliora la situazione ma gli argini restano sotto osservazione

Piena del Po, migliora la situazione ma gli argini restano sotto osservazione

Nel reggiano si fa fronte ad alcuni fontanazzi, gli argini hanno tenuto ma l'allerta non è concluso. Stessa situazione nel mantovano.  La piena si muove ora nel ferrarese

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LA SITUAZIONE. Il colmo di piena è attualmente in prossimità della stazione di Sermide (Mantova), nel tratto terminale della provincia mantovana. Nelle prossime ore i livelli inizieranno a decrescere su tutta l'asta fluviale del Po lombardo, ma si manterranno su valori elevati per almeno 48 ore. A valle di Casalmaggiore, dove i livelli hanno raggiunto l'elevata criticità, in considerazione della prolungata permanenza di livelli elevati, sarà importante, anche per i comprensori golenali "non a rischio sormonto", assicurare un'attenta attività di monitoraggio delle arginature al fine di prevenire/intervenire prontamente su eventuali fenomeni di filtrazione/sifonamento. Sono in tutto 300 le famiglie Reggiane sfollate per gli allagamenti causati dalla piena del po. Di queste 250 residenti nella zona di Ghiarole di Brescello e 50 tra Luzzara e Gualtieri. Il dato emerge dal vertice convocato oggi in prefettura dal viceprefetto vicario reggente adriana cogode con i sindaci dei cinque comuni rivieraschi maggiormente colpiti dal maltempo (Boretto, Brescello, Luzzara, Gualtieri e Guastalla). In tutti questi territori le scuole, rimaste chiuse oggi, lo saranno anche domani. Rimane quindi lo stato di allarme perchè, spiega cogode, il livello del po non accenna a scendere sotto il livello degli otto metri. Rimarrà inoltre chiuso il ponte di Viadana fino a quando il fiume non sarà sceso alla sogli di sicurezza dei sette metri. Si conta invece di riaprire entro domattina un tratto della strada provinciale numero 2 nel territorio di guastalla. Il viceprefetto conferma inoltre che verranno mantenute nelle prossime ore i presidi delle forze dell'ordine per prevenire fenomeni di sciacallaggio e sottolinea il rinnovato impegno della prefettura nei rapporti con le amministrazioni comunali per gestire al meglio le operazioni di voto per le regionali di domenica prossima. 

Questa la situazione del fiume Po da parte del Servizio di Protezione Civile della Regione Lombardia. Per quanto riguarda le province di Lodi e Cremona (Lambro - Adda) e di Cremona (Adda - Taro) la criticità è segnalata come ORDINARIA. Nelle province di Cremona e Mantova (Taro - Oglio), Mantova (Oglio - Mincio/Secchia) e Mantova (Mincio/Secchia - Po) la criticità risulta ancora Elevata.

 

FERRARA Allarme per il comune di Bondeno per l'arrivo della piena del Po alla confluenza col fiume Panaro. La protezione civile dell'Emilia-Romagna mette in allerta il comune del ferrarese, dove nel pomeriggio-sera di ieri era previsto il superamento della soglia 3 del Panaro, "per effetto del rigurgito del fiume po". Secondo la protezione civile, "sono possibili allagamenti di aree golenali e limitrofe, con potenziale interessamento di abitazioni o attività produttive e permanenza di livelli idrometrici tali da destare preoccupazione per possibili criticità arginali".

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La protezione civile richiede dunque agli enti locali di "estendere le azioni di monitoraggio e presidio" degli argini del panaro, nel tratto interessato dalla piena. Inoltre, si raccomanda di "attivare ogni possibile azione per il monitoraggio della situazione in atto e per preparare eventuali interventi urgenti", oltre che segnalare "l'evoluzione dell'evento e le connesse indicazioni per la salvaguardia della pubblica incolumità a chi risiede o svolge attività nelle aree a rischio", mantenendo costantemente aggiornati il centro operativo regionale di protezione civile, la prefettura e la provincia di ferrara.

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REGGIO EMILIA. Frazioni e case evacuate, disagi alla viabilità e acqua che continua a salire invadendo le aree golenali a difesa dei comuni. Questo lo scenario disegnato dalla piena del po che, dopo le piogge degli ultimi giorni, ha attraversato il territorio parmense (a polesine parmense stanotte si sono toccati al colmo della piena i 7,70 metri e oltre 8 metri a colorno) e sta defluendo nel reggiano. A Luzzara l'ondata di piena ha superato l'argine di fogarino ed è tracimando nella golena. In questo modo l'acqua è arrivata fino alle case dove vivono 41 persone già evacuate. Il Po ha scavalcato l'argine dell'area golenale anche a Gualtieri ed  è arrivato alle case del livello, dove abitano una quindicina di persone, pure loro già evacuate.

Questa mattina Il livello del Po è ancora sopra gli otto metri, 8,08 all'idrometro di Boretto, e la piena sta transitando in questo momento nella zona di Luzzara, dove ieri la forza del fiume ha rotto gli argini golenali del Fogarino. E' stata una notte  di lavoro, controlli e tensione sugli argini maestri del Po, ultima barriera per i paesi della Bassa. A Boretto un centinaio di volontari della Protezione civile ha messo in sicurezza il fontanazzo avvistato ieri sera mentre a Luzzara è stata segnalata dai volontari una pozza in un campo di terra fresca che ha fatto temere, anche in quel caso, la formazione di un fontanazzo: si tratta, invece, di acqua sorgiva.

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Nei due comuni reggiani il taglio dell'argine non era stato fatto perchè si è stimato che i danni avrebbero potuto essere maggiori e quindi si è lasciato che il grande fiume tracimasse. Tengono, comunque, senza fontanazzi, gli argini maestri che per ora non destano preoccupazioni. La piena alle 7 di ieri ha toccato un picco di 8,12 metri all'idrometro di boretto.
La rottura dell'argine di fogarino era attesa: "ce lo aspettavamo. Subito dopo la rottura, che comporta l'allagamento di 200 ettari di terra, il livello del fiume a Luzzara è iniziato a calare da 8,9 a 8,85", spiega il sindaco di Luzzara e segretario provinciale del Pd andrea costa che, al termine dell'unità anti crisi sotto l'egida della prefettura conferma per oggi la chiusura di scuole e argine.

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MANTOVA. La piena del Po ha attraversanto il Mantovano. Ieri  l'acqua a Borgoforte ha raggiunto gli 8,74 metri sul livello idrometrico, e il colmo oltre i 9 metri e' transitato nella notte. L'allerta e' massima. Ieri pomeriggio gli uomini della protezione civile hanno provveduto a tagliare un argine a San Giacomo Po, nel Comune di Bagnolo San Vito, per far defluire l'acqua in un'ampia golena. Le persone evacuate dalle golene del Po e degli affluenti Secchia, Mincio e Oglio sono circa 500. Una decina di fontanazzi si sono aperti a San Giacomo Po, Dosolo, Portiolo e Correggio Micheli a qualche decina di metri dell'argine maestro e sono stati limitati con sacchetti di sabbia. La Provincia ha sospeso la caccia su tutto il territorio mantovano fino a domenica 30 novembre.

 

 

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