Ricerca e didattica: un nuovo accordo tra ateneo e Ferrari
È stato firmato ieri l’accordo quadro per le attività di ricerca e didattiche realizzate dalla Ferrari e dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. L’accordo riguarda attività già avviate...
È stato firmato ieri l’accordo quadro per le attività di ricerca e didattiche realizzate dalla Ferrari e dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. L’accordo riguarda attività già avviate da tempo e apre nuovi tavoli di lavoro. A fianco dei due storici gruppi di ricerca, il Laboratorio Mille Chili, dedicato allo studio dei pesi e dei materiali dei telai, e il Laboratorio Rosso, che si concentra sui motori, verrà aperto un nuovo gruppo che si occuperà di interfaccia uomo-macchina e che ha lo scopo di allargare il campo di indagine avvalendosi anche della collaborazione dei dipartimenti di Biologia e Medicina.
A siglare l’accordo sono stati il rettore dell’ateneo modenese Angelo Oreste Andrisano e l’Ad della Ferrari Amedeo Felisa che ha commentato: «Per noi la collaborazione con l’Università è un elemento chiave nella nostra attività di ricerca e sviluppo: ci permette di entrare in contatto con i giovani laureati di talento e ci consente di portare avanti progetti di innovazione per noi fondamentali. Ben venga questo terzo gruppo di lavoro su un argomento di interesse crescente nel mondo dell’automotive e che richiede un approccio multidisciplinare».
«La convenzione con Ferrari – ha detto Andrisano – rende strategico un lungo rapporto di collaborazione, naturale fin dalla nascita 25 anni fa della allora facoltà di Ingegneria di Modena, che ebbe in Enzo Ferrari un convinto sostenitore».
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