Sparite motociclette per 150mila euro a Coscogno e Guiglia
Il primo furto alla concessionaria Cornia. «C’è un basista» Rubati anche modelli per il cross. Indagano i carabinieri
PAVULLO. Motocicli nel mirino dei ladri in questi giorni in appennino. Tra Coscogno di Pavullo e Guiglia, sono sparite quasi una ventina di moto, per un valore complessivo che si aggira sui 150 mila euro. In un caso, quello di Coscogno, è stata ritrovata pochi giorni fa dai carabinieri di Pavullo gran parte della refurtiva, mentre nel caso di Guiglia non c’è traccia delle moto da cross trafugate. Il doppio colpo risale a qualche giorno fa e, nel caso di Coscogno, è stato compiuto presso la storica concessionaria Honda, Suzuki e Kawasaki “Cornia Moto” di Giuliano Cornia. Si tratta di un negozio molto noto e apprezzato dagli amanti delle due ruote, con ben 85 anni di storia. «Molto probabilmente - ha riferito lo stesso titolare Giuliano - i ladri si sono mossi sulle indicazioni di un basista della zona. Sono entrati nella mia concessionaria da una porta laterale, contro la quale di solito si trovano diverse moto e quindi è particolarmente difficile entrare. Ci sono comunque riusciti e hanno portato via 8 moto da cross, 4 nuove e 4 usate, per un valore totale di circa 50 mila euro. L’altro giorno, tuttavia, i carabinieri di Pavullo sono riusciti a mettersi sulle loro tracce e a recuperare 6 moto su 8. Li ringrazio ancora perché sono stati davvero bravi. Non posso rivelare troppi dettagli della vicenda - ha proseguito Giuliano - perché le indagini sono ancora in corso e potrebbero esserci ulteriori sviluppi. Posso comunque dire che, il giorno prima del furto presso la mia concessionaria, i carabinieri hanno rintracciato a Coscogno un furgone che era stato rubato quattro giorni prima nel mantovano e che avrebbe dovuto servire, molto probabilmente, al trasporto delle mie moto».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10334765:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/maxi-furto-di-moto/37528/37754]]
Ancora più grave il furto di moto avvenuto a Guiglia. La persona a cui sono state trafugate, che non ha voluto rendere nota la propria identità, ha comunque detto: «Si tratta di un furto di diverse moto, per un valore che si aggira sui 100 mila euro. Al momento, non sono riuscito a recuperare nulla di tutto quello che mi è stato rubato. È la prima volta che mi è capitata un’esperienza del genere».
Anche questo furto è stato denunciato ai carabinieri, che ora stanno cercando di risalire ai possibili autori. Non è escluso che, per i colpi messi a segno a Coscogno e a Guiglia, si tratti della stessa banda di malviventi. In entrambi i casi sono infatti sparite moto da cross, particolarmente facili da rivendere sul mercato anche perché sprovviste di targa. Non è neppure da scartare, a questo punto delle indagini, che le motociclette trafugate possano avere preso la strada dell’Europa dell’Est, dove il business delle moto rubate è particolarmente florido. In ogni caso, si tratta di colpi messi a segno da professionisti, che hanno agito con determinazione, pianificando entrambi i colpi nei minimi particolari.
I due colpi non fanno altro che alimentare la preoccupazione anche in montagna per il continuo ripetersi di furti, piccoli o grandi, negli esercizi commerciali, aziende e abitazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
