Topi a scuola: scatta piano d’emergenza
Ogni mattina pulizie straordinarie e trappole, ma i genitori degli alunni non si sentono tranquilli. C’è chi tiene i figli a casa
È caccia ai topi alle elementari De Amicis. Il primo avvistamento lo scorso giovedì, nel tardo pomeriggio, durante una riunione. Sabato mattina sono state trovate feci nei corridoi. I tecnici stanno lavorando per chiudere le fessure che collegano al cortile interno, dove si sospetta siano le tane. Nell’ambiente sono state piazzate esche velenose, come nei controsoffitti di tre aule. Avviata una pulizia straordinaria prima dell’ingresso dei bimbi e le lezioni vanno avanti. Ieri uno di loro è entrato con l’amuchina, mentre alcuni compagni non c’erano.
«Siamo preoccupate - ha spiegato la rappresentante dei genitori ieri mattina al dirigente scolastico, Luigi Vaccari - vogliamo sapere se occorre una certificazione». «Oggi mio figlio non è venuto a scuola - ha aggiunto una mamma - abbiamo sentito le rassicurazioni, ma ancora non sono serena». Già, perché ieri il preside ha confermato che non ci sono rischi per la salute dei duecentocinquanta bambini, dei quindici docenti e del personale che lavora nella struttura. «La situazione è sotto controllo - ha ribadito Vaccari - ogni mattina facciamo una pulizia straordinaria dalle 6.15. Siamo in costante contatto con il Comune e verranno i tecnici specializzati della ditta convenzionata, la Biblion, fino a quando necessario. Ogni giorno avremo un report, speriamo di completare già entro stamattina».
Ieri mattina c’era un tecnico che ha spiegato la procedura. Sono state piazzate due scatole contenenti veleno per topi nel cortile interno, ognuna con ottanta grammi di rodenticida. In quella più esterna, vicino ad alcuni funghi cresciuti per le piogge, ieri il prodotto era sparito. «Si vede che serviva - ha spiegato l’uomo - in questi casi il topo va a cercare l’acqua e poi muore».
Nell’edificio è stato avviato un lavoro di “sutura” dei buchi e le trappole sono state posizionate nei controsoffitti, da dove si pensa siano entrati la scorsa settimana. Non sono state avviate, invece, procedure più energiche di derattizzazione. «Gli interventi devono tenere conto della presenza dei minori nella struttura - ha spiegato Massimo Terenziani, dirigente comunale del servizio Diritto allo studio - non possono essere violenti e aggressivi. Un certificato nero su bianco? La scuola è sicura, ma non c’è una prassi codificata: la si valuta volta per volta assieme alla ditta e al settore Ambiente. Si sta facendo tutto il possibile per contenere ed eliminare il fenomeno». Ieri mattina la delegazione dei genitori presenti ha richiesto maggiore pulizia anche per il cortile interno.
Un’altra protesta chiama in causa il Comune ed è relativa alla sicurezza al di fuori dell’edificio. «Non vengono mai i vigili all’uscita - ha concluso una mamma - e non c’è nemmeno l’attraversamento pedonale. Tra le noi e le Paoli, in viale Reiter, ci sono dieci minuti di differenza tra le due campanelle di uscita. Lì i vigili ci sono, perché non vengono anche da noi? Ci sono le strisce a metà perché le abbiamo fatte noi come comitato dei genitori. Il Comune? Dice che mancano i fondi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
