Gazzetta di Modena

Modena

Un rifugio per 300 donne maltrattate

di Beatrice Ferrari
Un rifugio per 300 donne maltrattate

Tante quelle che ogni anno vengono accolte nella Casa contro la violenza. Denunciati in media due stupri al mese

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Sono in media due le violenze sessuali che vengono consumate ogni mese a Modena. Dai dati del Ministero degli Interni, nel 2013 sono state 25 le denunce per violenza sessuale, tre delle quali per violenza a danno di minori di 14 anni. Nel 2012 sono state 15; 22 nel 2011; 16 nel 2010 e 26 nel 2009.

Per quanto riguarda il 2014, la Casa contro la violenza alle donne, alla fine di ottobre aveva accolto 275 donne (sono state 319 nel 2013) offrendo loro ascolto, sostegno nel percorso di uscita dalla violenza e, nei casi peggiori, rifugio in una casa protetta per loro e per i loro figli (otto i minori ospitati nel 2014, mentre sono stati 12 nel 2013).

È da questi dati che si deve partire per riflettere su quanto «la violenza maschile sulle donne sia un fenomeno gravissimo e purtroppo sempre attuale, che coinvolge moltissime donne, bambine, bambini e che attraversa tutte le fasce sociali - spiega Ingrid Caporioni, assessore alla Pari opportunità del Comune - Bisogna rimettere il problema sotto gli occhi di tutti, puntare su un'azione di prevenzione quotidiana che passa anche per la diffusione di una cultura di genere, di un linguaggio e di gesti che la riconosco perché è così che si riduce il livello di conflittualità».

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dall'Onu e che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre, Modena ospiterà una serie di eventi a partire da domani, dal titolo “Dalle parole ai fatti. Io prendo posizione. E tu?”. L'evento che apre il programma è previsto domani, alle 17.30 presso la Palazzina Pucci, dove verrà presentato il libro “Donne al centro” che documenta, attraverso il linguaggio espressivo della fotografia, il percorso di uscita dalla violenza. Giovedì alle 15, nella sala dell'Accademia militare di piazza Roma, “Racconti e immagini di violenza”, presenta le azioni messe in campo da diversi organismi per contrastare e prevenire la violenza sulle donne. Due invece gli appuntamenti previsti per il 25 novembre: alle 11, alla Tenda di viale Molza, è in programma lo spettacolo teatrale “Nemmeno con un fiore” rivolto agli studenti delle scuole superiori, «perché la prevenzione parte oltre che dalla famiglia, anche delle scuole», spiega ancora Ingrid Caporioni. Alle 17.30 da Largo Porta Bologna partirà la camminata di uomini e donne insieme per dire no alla violenza.

«Come associazioni coinvolte ci aspettiamo una grande partecipazione non solo femminile, ma anche maschile, perché è dalla consapevolezza di una cittadinanza realmente consapevole e attiva che si può iniziare ad estirpare il problema», spiega Serena Battista di Udi, Unione Donne in Italia. Alla fine dalla giornata è previsto anche un flash mob “Break the chain”, al quale tutti sono invitati a partecipare.

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