«Piscina, assurdo farla sui campi da tennis»
Pavullo. L’opposizione torna all’attacco con il consigliere Bernardoni: «Non si tocchi l’esistente»
PAVULLO. Non accennano a placarsi le polemiche sulla costruzione della nuova piscina coperta di Pavullo. Se ne ridiscuterà nella prossima seduta del Consiglio comunale del 27 novembre. Il consigliere comunale di minoranza, Giovanni Bernardoni, del movimento civico “Pavullo e Futuro” ha presentato una mozione in cui si parla della nuova opera sportiva al centro di un ampio e acceso dibattito e di forti preoccupazioni dei tennisti pavullesi, dal momento che andrebbe a sorgere al posto degli attuali campi da tennis scoperti in terra rossa. «È necessario - sottolinea Bernardoni - modificare e rendere comunque eseguibile il progetto preventivo della nuova piscina coperta ma escludendo tassativamente la distruzione dei campi da tennis. È demenziale l'idea che per realizzare un'opera si debba necessariamente distruggerne una esistente». Dopo alcuni incontri pubblici dell'amministrazione comunale, una petizione e una lettera al sindaco da parte degli abituali frequentatori del Circolo tennis di Pavullo e una successiva interrogazione della minoranza, non sono bastate, nei giorni scorsi, nemmeno le parole del sindaco, Romano Canovi, a calmare gli attacchi della minoranza sul nuovo impianto sportivo. Il sindaco Romano Canovi ha più volte affermato che «le norme riguardanti il dissesto idrogeologico e le nuove normative sismiche non permettono la ristrutturazione della vecchia struttura o il rifacimento di una nuova nel sito attuale. Ecco perché si è pensato di costruire una nuova piscina coperta nell'area degli odierni campi da tennis in terra. Voglio, però, tranquillizzare tutti sottolineando che contestualmente verrà realizzata una nuova zona in sintetico adibita solo per il tennis sulla superficie oggi occupata dalla vecchia piscina coperta».
Per non parlare poi del fatto che, a seguito di una lettera del sindaco, il presidente del comitato regionale, Carlo Cesari, ha risposto in modo positivo evidenziando che il progetto «prevede comunque la ricostruzione dei campi da tennis in un'area già identificata, con un potenziamento degli spazi a disposizione dei giocatori» e che il risultato finale «sarà di grande soddisfazione per le esigenze delle diverse discipline».
Giovanni Bernardoni continua dicendo che «dopo tale fallimento, il progetto per la nuova piscina coperta di Pavullo presentato due mesi fa ha spiazzato la stragrande maggioranza della popolazione». La nuova opera prevede un costo di 3,6 milioni di euro ed è già stato ottenuto un contributo pari a 1 milione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
«La scelta del Comune - conclude il consigliere pavullese di minoranza - di ubicare il nuovo impianto sull'area ora occupata dai campi da tennis in terra rossa, (area tra l'altro sottoposta a vincolo paesaggistico dalla sovraintendenza) non ha convinto i cittadini pavullesi che fanno appello al buon senso degli amministratori: tutti desiderano una piscina comunale adeguata, ma questa non può sorgere a discapito degli esistenti campi da tennis che rappresentano un importante pezzo di storia e una buonissima tradizione grazie alla prestigiosa Scuola di Tennis di Pavullo».
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